«Una storia tutta al maschile per mostrare quanto è triste il mondo senza le donne»
«Quando abbiamo iniziato a scrivere la sceneggiatura con Salvatores e Antonio Manzini - ha spiegato Ammaniti - abbiamo subito capito che dovevamo sacrificare molti personaggi presenti nel libro per concentrarci sul rapporto padre-figlio». Un film tragico nel quale è assente la figura femminile, «anche perché quello che si mostra è un mondo triste - sottoline lo scrittore - dove c'è solo l'amore degli "ultimi", di questi uomini, che si difendono l'un l'altro. Ho indagato su cosa succede prima di un evento drammatico». A. A.
Dai blog
L'estate di Anna Tatangelo e Welo: "Per noi è come una rinascita"
Eterno pioniere del jazz: cento volte Miles Davis
Ultimo annuncia il nuovo album: così lancia il concerto dei record