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Anna Tatangelo: "Donne, ora ribellatevi alla violenza"

Anna Tatangelo: "Donne, ora ribellatevi alla violenza"

Anna Tatangelo

..». Succede, di avere ansie di prestazione quando diventi adulta senza poterti nascondere. Anna Tatangelo ha l'età di chi si affaccia alla vita senza sapere cosa farà da grande: invece lei è già salita più volte sul palco di Sanremo («dove un giorno potrei tornare, con una buona idea»), ha affrontato le rapide del gossip, e ha inciso quattro cd. L'ultimo è arrivato, non casualmente, nella Giornata contro la violenza sulle donne. «Però sono 11 canzoni scritte da uomini: vuol dire che fate solo finta di non capirci, mentre invece sapete accedere al livello più sensibile dell'animo femminile. Noi siamo più rancorose», ride la cantante di Sora.
Su "Nel mondo delle donne" la parte del leone la fa ovviamente D'Alessio, e non manca la chitarra di Pino Daniele (del quale la Tatangelo ripropone "Anna Verrà"), mentre spicca una cover della modugnesca "Il posto mio".


In "Adesso" Anna affronta il tema dell'anoressia: «Mi ha sconvolto il manifesto con quella modella tutta pelle e ossa. E mi sento responsabile per le mie fans adolescenti che mi vedono magra, in forma e vorrebbero smettere di mangiare per essere come me. Non fatelo: il corpo ha bisogno della dieta giusta, e lo dico come se fossi una sorella, non una star. Anch'io ho le mie insicurezze, mi sono rifatta il seno per mascherarle. E ho avuto un'adolescenza solitaria e complicata, solo la mia musica mi teneva compagnia: voi non buttate la vita nel secchio perché vi sentite incomprese».


Quanto a "Rose spezzate", «la violenza su una donna è intollerabile. Chi viene picchiata inventa giustificazioni quando va in ospedale, e spera che il suo compagno non lo rifaccia. Ma chi ti ha brutalizzato una volta, non smetterà. Su questo non si deve avere pazienza». E sul tradimento (cantato in "Vai da lei" e "Lei che ne sa")?: «Se lo scopro, gli faccio subito trovare la valigia fuori casa e stop, fosse pure l'amore della mia vita. Mai fidarsi del tutto. Mentre noi donne siamo più astute a non farci sgamare». Con Gigi ha vissuto anche la delusione del supershow cancellato su Raiuno: «Sono fatalista: meglio così, con questi impegni non ce lo saremmo goduti appieno. Finché non ci chiariremo con Del Noce, quel che penso dello slittamento lo tengo per me».


L'amore va invece a gonfie vele. «Quando eravamo braccati dai paparazzi le donne mi scrivevano per solidarizzare. E che squallore quei soloni che sostenevano che il nostro legame fosse un trucco per la carriera. In questo rapporto ci conosciamo al 99 per cento. Quel che resta nascosto alimenta la passione». Riscoprirsi è un viaggio. Anna ha saputo leggere negli occhi di D'Alessio «il dispiacere quando hanno tirato fuori la storia dei boss che lo minacciavano. Vicende vecchie, chiarite, e lui è stato ingenuo a lasciarsi strumentalizzare dai giornalisti. E noto sempre anche il velo di malinconia per il figlio piccolo che vive lontano, ma che mi adora. In questo disco canto "Profumo di mamma", un gioioso inno alla maternità. Non esiste una donna che rifiuti scientemente la possibilità. Fra quattro o cinque anni, forse. Se accadrà lo chiamerò Christian».
 

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