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Fu un ufficiale tedesco a salvare la dote del patrono

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«Il 26 maggio 1943 - dice - il tesoro, stipato in tre casse, fu trasportato a Montecassino, luogo reputato sicuro. Così non fu e quel ben di Dio cambiò rifugio, finendo in Vaticano. Il tassello nuovo è questo: mentre infuriava la battaglia Julius Schiegel, comandante del reparto riparazione della Divisione intitolata a Goering, decise di trasferire il tesoro a Roma. Operazione compiuta con l'assenso di Kesselring». Rocambolesco pure il ritorno delle casse a Napoli, nel '47, rimandato a lungo per timore d'un assalto di banditi. Si fece avanti Giuseppe Navarra, ferrivecchi arricchito e chiamato il re di Poggioreale. Si portò appresso don Stefano Colonna da Paliano, presidente della Deputazione del Tesoro. Come temuto, furono fermati dai fuorilegge. Navarra fece fingere al principe d'essere morto e disse ai banditi: «Sto portando il corpo di mio padre a Napoli». Riuscì a farla franca. Li. Lom.

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