La sede è ancora da stabilire, spiega uno dei massimi studiosi di Caravaggio, Maurizio Marini, che ha voluto caparbiamente il recupero di quello chesembrava soltanto una «crosta» di scarsa qualità. Ora si sta lavorando per esporre il capolavoro di Caravaggio, corredato dalla dettagliata documentazione relativa alle indagini conoscitive, che hanno accompagnato il restauro. E grande è l'attesa per ammirare l'opera, che torna per la prima volta nella capitale, dove fu realizzata da Caravaggio tra il 1601 e il 1602. «Ormai - dice Marini - non ci sono più dubbi. Il restauro, del resto, ha convalidato la documentazione coeva, che ne attestava l'autografia».
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