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Sul palco con Baudo a Sanremo

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Intanto strizza l'occhio al satellitare

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Perché lo show man non ama la ripetitività. Il rimpianto di non aver potuto realizzare un festival di Sanremo con quattro serate alla Radio ed una in Tv, la conferma del suo rinnovato interesse per la Radio ed il teatro, i due obbiettivi del momento, l'emozione di diventare presto padre ed una serie di tematiche di attualità hanno rappresentato gli argomenti di cui ha discusso Fiorello ieri, durante la presentazione, nella sala B di via Asiago, del terzo cd di «Viva Radiodue», contenente il meglio dell'attuale edizione della trasmissione divenuta un vero e proprio cult. Al punto, svela Sergio Valzania, responsabile di Radiodue e Radiotre, da collezionare ogni giorno ascolti pari a quelli di un programma televisivo e superare l'audience dei giornali radio. Dunque Fiorello, con il suo braccio destro Marco Baldini, resta fermamente ancorato alle onde herziane, certo che la vasta platea del pubblico radiofonico e teatrale lo segue perché non si concede al piccolo schermo. «Non avverto alcun bisogno della Tv vecchia maniera — ha detto lo show man durante una conferenza stampa-spettacolo —. La mia presenza in Radio ed in teatro con «Volevo fare il ballerino» mi ha portato a frequentare il piccolo schermo in maniera molto più intensa di quanto lo avessi frequentato se fossi stato protagonista di un programma. Sto così sperimentando un nuovo ed originale metodo per essere presente in Tv. Interi pezzi di «Viva Radiodue» infatti sono stati mandati in onda nelle più varie trasmissioni e persino nei Tg. È vero, qualche anno fa, quando c'era Cattaneo alla direzione generale della Rai, mi venne offerto di gestire una striscia serale su Raiuno contro «Striscia la notizia», avrebbe richiesto una tale mole di preparazione da impedirmi qualsiasi altro impegno». Fiorello ribadisce che la maggiore libertà utilizzata nel linguaggio radiofonico, gli ha consentito, soprattutto in questa edizione, di affrontare temi scottanti tra cui la droga e l'offesa alla vita umana, puntualizzando che per alcuni dei più efferati reati, lui non ammette il perdono verso i colpevoli ma la più dura delle punizioni. Continuando sulla Tv, dice: «Avevamo pensato anche ad una messa in onda su un canale satellitare come Raisat di segmenti della registrazione radiofonica. Avevamo pronte 18 puntate, ma abbiamo desistito, consapevoli che l'approdo in Tv avrebbe spezzato la magia della diretta radiofonica». Ma non esclude però la curiosa ipotesi di una messa in onda di qualche puntata di «Viva Radiodue» su un canale satellitare. L'attuale edizione di «Viva Radiodue» si conclude il 9 giugno, ma si sta pensando ad una riproposizione di segmenti del programma, anche durante i prossimi mesi estivi, nei consueti orari, le sette del mattino, le 13,40 del pomeriggio, escludendo la replica delle 22 di sera. Per poi tornare, già dal prossimo autunno, alla diretta quotidiana, riconfermata ogni giorno dalle 13,40 alle 15. Mentre lo spettacolo «Volevo fare il ballerino» tornerà al Palottomatica di Roma, sold out per le attesissime serate di stasera e domani, a novembre. Per quanto riguarda il prossimo festival di Sanremo afferma: «Nella scorsa edizione sono stato deluso un po' da tutti, per la prossima avevo lanciato l'idea di un festival alla Radio con la finalissima in Tv, con tutta la struttura di «Viva Radiodue» comprese le nostre gag. L'idea era stata accettata dai grandi cantanti, ma sono troppi gli interessi che ruotano intorno alla manifestazione, soprattutto dal punto di vista pubblicitario. Pippo Baudo mi ha già offerto una collaborazione se sarà lui a gestire Sanremo 2007, ma se dovessi partecipare, vorrei assumermi in prima persona tutte le responsabilità, come hanno fatto Panariello e Bonolis. «Viva Radiodue» è una sorta di «working in progress» nel quale si sono nel tempo moltiplicate le parodie di vari personaggi, dallo Smemorato di Cologno, ovvero un Berlusconi che non r

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