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Baudo intervista Katia tra una rosa rossa e mille complimenti

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Si tratta di un'intervista fatta da Baudo alla ex moglie Katia Ricciarelli e a Pupi Avati, regista del film «La seconda notte di nozze» nel cui cast la cantante lirica è presente come attrice. La registrazione è avvenuta in un clima sereno e disteso. Avati è stato il primo a giungere nello studio e si è soffermato a discutere con il conduttore, nell'attesa della Ricciarelli che è arrivata solo all'ultimo momento. Baudo, molto cavallerescamente, l'ha accolta offrendole una rosa rossa, e invitandola ad accomodarsi. La presenza dei due ospiti è finalizzata alla promozione del film di Avati prossimamente in arrivo nelle sale italiane. Ma l'evento incuriosirà certamente il pubblico perché, per la prima volta dopo la separazione, Baudo e la Ricciarelli si ritrovano insieme, dinanzi ad una telecamera. Per i telespettatori italiani abituati a ben altri stili di ex coniugi nel discutere sotto i riflettori dei loro fatti privati, sarà invece, una gradevole sorpresa assistere ad un elegante e sobrio confronto, tutto basato su argomenti professionali, nel quale la vita privata non ha mai fatto neppure capolino, salvo una impercettibile tensione, notata forse solo dagli addetti ai lavori presenti in studio. Baudo ha dichiarato subito di aver già visto «La seconda notte di nozze», e di aver trovato la Ricciarelli molto brava, puntualizzando anche che si tratta del primo film importante nella carriera di attrice della ex moglie. E quest'ultima ha ricambiato con analogo fair play i complimenti, affermando che prima di accettare il ruolo, ha chiesto a Baudo la lettura della sceneggiatura. «Lui l'ha trovata estremamente interessante, e il mio ruolo molto coinvolgente» ha detto la Ricciarelli, concludendo che è stato il giudizio di Baudo a convincerla a far parte del cast. Invece oggi, nella parte di «Domenica in, L'Arena», si discuterà se Celentano è lento oppure è rock. Mar. Cat.

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