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Con il Giappone alle calcagna

«Digital-pop» avevamo battezzata già due anni fa la comunicazione via sms. E il record di 600 milioni di messaggini a Capodanno, soltanto in Italia, ha consolidato la diffusione e l'affermazione a livello popolare della tecnologia digitale che governa questo settore della comunicazione. Più di Internet, più dei videogiochi, i telefonini celebrano il trionfo del digitale. Un trionfo che si ipotizza inarrestabile quando giochi e cellulari si fonderanno (già sono associati, com'è noto) nella magica espressione delle immagini a 3d. In via di continuo sviluppo in Giappone, grazie all'invenzione dello schermo stereoscopico lanciato da Sharp sui portatili cellulari, lo sbarco delle immagini a 3d stenta a decollare da noi. L'industria dei giochi non si fida ancora a produrre titoli per il telefonino a causa del loro alto costo (almeno 100 mila euro) e a causa delle latitanti garanzie di apertura del mercato da parte dei marchi della telefonia cellulare. «Occorre che Bruxelles se ne faccia carico - esorta Vincent Berge, boss della francese Discrete - I software per portare le 3d sui monitor dei "portabili" ci sono, fanno capo alla tecnologia Java e sono frutto di costose ricerche che solamente l'Unione Europea potrebbe sostenere, a vantaggio del lancio e del consolidamento di questo mercato. Qualcosa si sta muovendo. C'è già una élite che dispone in Europa di cellulari col monitor per le 3d. Potenzialmente, questo speciale mercato vale oltre 4 miliardi di euro (circa 8mila miliardi di vecchie lire) e andrebbe messo in piedi in pochi mesi». Già, pochi mesi: prima che arrivino i giapponesi di Sharp e se lo pappino. Pao. Cal.

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