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Falsi Modigliani, nel mirino un pensionato modenese

Sequestrate altre 35 opere del maestro livornese, Freud e Bueno

Falsi Modigliani, nel mirino un pensionato modenese

Nuovi importanti sviluppi nelle indagini sui presunti falsi Modigliani, sequestrati in marzo mentre erano in mostra a "Palazzo Bonocore" a Palermo. I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno sequestrato - per sospetta falsità - ulteriori 9 dipinti e 10 disegni attribuiti al Maestro livornese, 13 dipinti attribuiti a Lucian Freud, 2 dipinti attribuiti a Antonio Bueno e un dipinto attribuito a Maurice Utrillo. Sequestrati anche timbri, sigilli e vecchie etichette, nonché materiale idoneo alla falsificazione, riscontrato anche sul retro dei quadri, il tutto all'interno di un attrezzatissimo laboratorio per la falsificazione, nella disponibilità di un pensionato modenese. In marzo, i Carabinieri avevano anche effettuato perquisizioni a Roma e Spoleto a carico del presidente dell'Istituto Amedeo Modigliani di Spoleto e del curatore della mostra, entrambi indagati. Nella circostanza erano stati anche sequestrate 3 opere grafiche di Modigliani e 24 dipinti a firma di Picasso, Chagall, De Nittis, Boldini, Dalì e Guttuso, molti ritenuti non autentici, e materiale informatico ritenuto interessante per ulteriori approfondimenti investigativi, svolti in questi giorni dai militari della Sezione Falsificazione ed Arte contemporanea del Reparto operativo, con il coordinamento della procura di Spoleto. 

In particolare i Carabinieri del Reparto operativo hanno accertato "l'evidente attività di certificazione e attribuzione di beni d'arte a vari artisti, fra i quali il maestro Modigliani, posta in essere, dietro pagamento di un compenso, dal Concept bord dell'Istituto Amedeo Modigliani; tutte le certificazioni sono infatti sottoscritte dal presidente dell'Istituto. Anche i riferimenti ad alcuni patrocini, che sarebbero stati concessi all'Istituto dal ministero per i Beni e le Attività  culturali, allo stato delle indagini, non hanno trovato pieno riscontro". Gli accertamenti sulla documentazione a corredo delle opere hanno consentito di "dubitare dell'autorevolezza scientifica" e di "individuare numerosi passaggi contraddittori nei certificati di autenticità e provenienza". In tale quadro la procura di Spoleto ha emesso gli ultimi decreti di perquisizione e sequestro, eseguiti a Modena, Firenze e Venezia, che hanno portato alla scoperta del laboratorio. Alcune delle ultime opere sequestrate erano state esposte nel corso della mostra "Gli amici di Modigliani e l'agguato sociale", presso la Casa Amedeo Modigliani di Spoleto in occasione del Festival dei due Mondi, dal 30 giugno al 4 agosto 2018, e prima ancora nel corso della mostra "Modigliani e l'Art Negre'" (20 giugno-30 luglio 2017). Il loro valore, qualora fossero state immesse sul mercato come autentiche, ammonterebbe a centinaia di milioni di euro.

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