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Capodanno senza infermieri «Chiameremo i carabinieri»

Capodanno senza infermierie all’ospedale Spallanzani. I contratti dei precari non sono stati rinnovati, e il primo giorno dell’anno il personale è pronto a chiamare di nuovo i carabinieri come due...

Capodanno senza infermierie all’ospedale Spallanzani. I contratti dei precari non sono stati rinnovati, e il primo giorno dell’anno il personale è pronto a chiamare di nuovo i carabinieri come due domeniche fa, quando la direzione generale è stata denunciata per ché «non c’è un piano di emergenza». «Staremo peggio di quando siamo stati in 2 per 5 pazienti intubati e in tre per 32 letti» spiega Adriano De Juliis, coordinatore Rsu e delegato aziendale Nursind, bombardato di sms dei colleghi «che non hanno il cambio quando smontano e vengono a lavorare anche con 39 di febbre». 28 tra personale infermieristico e amministrativi ch e non sanno ancora se il 1° gennaio potranno timbrare il cartellino. E nell’ospedale di via Portuense con malati di aids, epatite, tubercolosi, meningite «e se arriva un sospetto d’Ebola siamo freschi!» sottolinea De Juliis, non sono stati rimpiazzati i 5 ausilari prestati al Centro unico per l’emergenza Giubileo. «In gran parte dei reparti di degenza si lavora senza le unità di supporto Ota (i tecnici all’assistenza) e senza oss (gli operatori socio sanitari) e quindi - conclude il delegato Nursind - gli infermieri «già carenti giornalmente debbono anche supplire alle assenze».

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