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Doppia decapitazione di gruppo

Orrore su orrore in Afghanistan, dove l'Isis ha decapitato quattro prigionieri appartenenti a gruppi armati filo-governativi, che hanno risposto facendo lo stesso con quattro miliziani jihadisti...

Orrore su orrore in Afghanistan, dove l'Isis ha decapitato quattro prigionieri appartenenti a gruppi armati filo-governativi, che hanno risposto facendo lo stesso con quattro miliziani jihadisti detenuti. Lo Stato islamico aveva catturato i quattro combattenti lealisti l’altra notte, durante scontri a Nangarhar, dove cinque guerriglieri islamisti erano caduti nelle mani delle milizie che appoggiano il governo. Il responsabile del distretto di Achin, Haji Ghalib Mujahid, ha affermato che «per primo è stato Daesh a decapitare gli ostaggi e, dunque, gli altri hanno fatto lo stesso con quattro dei loro prigionieri, mentre il quinto è ancora in vita e sotto custodia». I filo-governativi hanno lasciato le teste mozzate su paracarri lungo un strada. In Turchia, invece, una neonata di tre mesi e suo nonno sono rimasti uccisi dal fuoco incrociato durante scontri tra forze di sicurezza e ribelli curdi a Cizre, a sud ovest del Paese. La bimba, che si chiamava Miray, è stata colpita alla testa quando l'abitazione della sua famiglia è stata colpita da una bomba. Il nonno, Ramazan Ince, di 73 anni, è stato ferito mortalmente mentre la stava portando verso un'ambulanza accorsa sul posto.

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