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Cina, ok per legge al secondo figlio

Svolta storica in Cina. Termina la politica del figlio unico introdotta alla fine degli anni Settanta. L’emendamento alla legge sulla popolazione che autorizza le coppie ad avere un secondo figlio,...

Svolta storica in Cina. Termina la politica del figlio unico introdotta alla fine degli anni Settanta. L’emendamento alla legge sulla popolazione che autorizza le coppie ad avere un secondo figlio, introdotto per porre rimedio ai costi insostenibili dell’invecchiamento della popolazione, è stato promulgato proprio ieri, domenica 27 dicembre, dal Congresso del Popolo con una «decisione storica», come scrive l’agenzia ufficiale Xinhua, ed entrerà in vigore il primo gennaio. Il Partito comunista aveva varato a dato annuncio del provvedimento lo scorso ottobre. Limiti continueranno a sussistere alla procreazione di altri figli oltre al secondo. Si valuta che finora la legge introdotta nel 1979 ha evitato 400 milioni di nascite. Alle coppie che violavano la norma venivano applicate una serie di sanzioni, dalle sanzioni pecuniarie, alla perdita del posto di lavoro, fino all’aborto forzato anche in avanzato stato di gravidanza. Inoltre i secondi e terzi figli venivano trattati come non cittadini, privati di istruzioni e sanità. Nel corso del tempo la misura ha però creato una serie di squilibri demografici, tanto che erano state introdotte delle eccezioni come per le minoranze etniche o le coppie "rurali" il cui primo figlio era una bambina. Già due anni fa si era stabilito che una coppia poteva avere un secondo bambino ma solo se almeno uno dei due genitori era figlio unico. Da ieri la svolta storica, operativa dal primo dell’anno.

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