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Camici bianchi in sciopero: saltato un milione di visite

È stato un successo lo sciopero dei medici contro il blocco delle assunzioni. Assunzioni promesse dal Ministero della Salute ma, di fatto, rinviate perché mancherebbero o soldi. Il 75% dei camici...

È stato un successo lo sciopero dei medici contro il blocco delle assunzioni. Assunzioni promesse dal Ministero della Salute ma, di fatto, rinviate perché mancherebbero o soldi. Il 75% dei camici bianchi ha così aderito ieri alla protesta, come riferiscono i sindacati dei medici in presidio all’ospedale San Camillo di Roma, facendo saltare 1,3 milioni di visite, tra cui 350mila visite pediatriche. «A causa dello sciopero - scrive Alessandro Vergallo dell’Aaroi-Emac, il sindacato degli anestesisti - sono stati annullati 40mila interventi in sala operatoria». Sono stati garantiti solo gli interventi d’urgenza. La promessa di assumere seimila medici e infermieri da parte del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, inserita tra le disposizioni della Legge di stabilità (approvata martedì sera in commissione Bilancio alla Camera), non è bastata a frenare la rivolta. E i 329 milioni stanziati vengono ritenuti «non sufficienti». Mentre il Ministro sostiene che la somma è «stimata in eccesso». «Dalle prime indicazioni ricevute - sottolinea Lorenzin - pensiamo che potrebbero servire anche meno di 329 milioni. La copertura di queste risorse dovrà avvenire con risparmi di spesa». «Il diritto alla salute e il diritto al lavoro non sono scindibili - afferma Costantino Troise, segretario nazionale del sindacato dei medici dirigenti Anaao Assomed - La sorte della sanità pubblica non è separata dalla sorte dei medici pubblici. O stanno insieme o crolla tutto». Le nuove assunzioni serviranno a colmare i «buchi» che si avranno negli organici con i recenti provvedimenti che limitano l’orario straordinario per medici e infermieri e introducono turni di riposo obbligatori. Per impedire, come più volte accaduto in passato, che il personale sanitario restasse in corsia per più di dodici ore consecutive. «A fronte delle necessarie assunzioni per garantire il giusto orario europeo per medici ed infermieri a tutela della qualità delle cure devono esserci risorse adeguate», incalza Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici «Comprendo la protesta dei medici, lo sciopero lo prendo in modo costruttivo«, ribatte il Ministro della Salute. «La sanità è di tutti. Il comparto ha fatto grandi sacrifici in questi anni ma il governo non è fermo. Dal 2013 ad oggi è stato dato lo stop ai tagli lineari, c’è stato un aumento graduale del Fondo sanitario che non è certamente quello che tutti avrebbero voluto, ma quello che si poteva fare». «Siamo stanchi di vedere corsie di pronto soccorso invase da barelle con pazienti che cercano solo sollievo nella loro sofferenza», interviene Biagio Papotto, segretario generale di Cisl Medici - Protestiamo per questo e anche per quel giusto salario che ormai ci viene negato da sei anni».

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