AREZZO Si è spento all’età di 96 anni nella sua abitazione di Arezzo Licio Gelli circondato dall'affetto di parenti e amici. Una delle figure più controverse della storia degli ultimi anni del nostro Paese è morto così, portando con sé i misteri che hanno avvolto buona parte dell'esistenza non solo sua, ma dell'Italia intera. Nato a Pistoia, il 21 aprile 1919, lo si conosce principalmente per il suo ruolo nella loggia massonica P2, di cui fu ispiratore. Nel 1981 fece scalpore il ritrovamento a Castiglion Fibocchi degli elenchi degli iscritti della loggia. Dopo essere stato detenuto in Svizzera e Francia, fu estradato in Italia nell’88, dove ottenne gli arresti domiciliari, poi la libertà per motivi di salute, anella sua casa nell'Aretino, sequestrata dal fisco due anni fa. Suo padre, Ettore Gelli, era un facoltoso proprietario terriero originario di Montale (Pistoia). A diciotto anni Gelli partì volontario con il Corpo Truppe Volontarie appositamente costituito per partecipare alla Guerra civile spagnola in aiuto delle truppe nazionaliste del generale Francisco Franco. Proprio in Spagna perse in battaglia il fratello maggiore Raffaello.Nel 2003 disse riferendosi a se stesso: «Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa».
È morto Licio Gelli il capo della loggia massonica P2
AREZZO Si è spento all’età di 96 anni nella sua abitazione di Arezzo Licio Gelli circondato dall'affetto di parenti e amici. Una delle figure più controverse della storia degli ultimi anni del...
