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Tir provoca strage in Puglia, arrestato l'autista

L'uomo è indagato per omicidio plurimo. Nell'incidente sulla SS 379, sono morte cinque persone e ne sono rimaste ferite tre

E' stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo plurimo D.F., 57enne di Terlizzi (Bari), che ieri pomeriggio era alla guida del tir che sulla statale 379 all'altezza di Fasano ha travolto tre auto e ucciso cinque persone, tra cui una bambina di tre anni. L'uomo è indagato per omicidio colposo plurimo. L'inchiesta è condotta dalla Polizia stradale di Brindisi e coordinata dal sostituto procuratore Luca Buccheri. Il conducente dell'autoarticolato carico di olio, non ha riportato ferite e, nella serata di ieri, è stato sottoposto ai test per verificare se avesse assunto alcol o droghe. I primi risultati hanno riscontrato solo un quantitativo minimo di alcol, al di sotto del limite consentito dalla legge. La sua posizione è comunque molto grave, dal momento che il mezzo da lui condotto - per cause in corso di accertamento - ha sfondato lo spartitraffico in cemento armato e invaso la corsia opposta di marcia, sulla strada statale all'altezza di Torre Spaccata.   Lo schianto Inevitabile lo scontro con tre automobili: un'Opel Zafira sulla quale viaggiavano cinque persone, una Toyota Aygo con un giovane a bordo e un'Opel Corsa su cui si trovavano altre te persone. Queste ultime sono miracolosamente rimaste illese, mentre il ventunenne Leonardo Orlandino di Fasano, che guidava la Toyota, è morto sul colpo. Nello schianto sono deceduti anche i coniugi settantunenni di Tuglie (Lecce) Vito Muscatello e Rosetta Minerba e la sorella ottantenne di quest'ultima, Anna Maria. In auto era presente anche la nipotina, un bambina di tre anni con la mamma di 45. La piccola Viola Casilli, figlia del consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Cristian, è deceduta subito dopo il trasporto all'ospedale di Ostuni. La mamma invece è stata trasferita all'ospedale Perrino di Brindisi, dove nella notte è stata sottoposta ad un intervento chirurgico. La donna non è in pericolo di vita. Grande sconforto si è registrato nel piccolo paese di Tuglie e anche a Nardo, citta' di Casilli, dove il sindaco Marcello Risi ha proclamato il lutto cittadino. Le cinque salme non sono ancora state restituite alle famiglie, in attesa che il magistrato decida se sia necessario effettuare esami autoptici. Messaggi di cordoglio al consigliere del M5S sono stati inviati da molti esponenti del mondo politico pugliese.

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