Attualità

La Cgil si sveglia e promette di espellere gli impiegati «infedeli»

Ora il sindacato teme che vengano compromesse le attività del comune ligure con gravi disagi per i cittadini

Tutti i presunti assenteisti iscritti alla Cgil verranno espulsi. Lo ha reso noto la Camera del Lavoro di Imperia e della Liguria, commentando l'inchiesta che ha portato all'arresto di 35 dipendenti del Comune di Sanremo per assenteismo. «Fatti come quelli denunciati - si spirga in una nota - gettano discredito anche su tutti coloro che all'interno del pubblico impiego svolgono il loro lavoro onestamente». Secondo la Cgil ligure, «tra le prime conseguenze del comportamento disonesto vi sarà la paralisi della macchina comunale di Sanremo con ripercussioni negative sui lavoratori perbene e sull'intera comunità», per questo si asupica una rapida soluzione della vicenda. Lo spettacolo offerto dai video della GdF è deprimente. Si va dal vigile urbano custode dell'anagrafe che, in mutande e ciabatte, timbra frettolosamente per poi tornare a farsi i fatti suoi e dal dipendente che entra per passare il badge senza neanche togliersi il casco. Le immagini tetsimoniano un assenteismo talmente diffuso da toccare il 72% dei lavoratori del Comune in provincia di Imperia. Non solo. Molti degli impiegati pubblici finiti ai domiciliari (ciè a casa, dove restavano invece che andare a lavorare), si sfogavano sui social per il «malaffare» dei politici italiani. «Io non mi vergogno di essere italiano, mi vergogno solo di essere rappresentato da politici condannati e corrotti che saccheggiano ogni santo giorno uno dei paesi più belli del mondo», scriveva uno degli arrestati sul proprio profilo facebook. Un altro pubblica una vignetta che raffigura un bambino che chiede al padre: «Papà, tu la paghi la tassa sugli animali?». «Ma certo! – risponde il padre – Con tutti i maiali che mantengo a Roma...». Ineffabile faccia tosta.

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