Assunzioni pilotate, tangenti, pacchetti elettorali, accordi bonari «agevolati» e indennità da capogiro per chiunque fosse disposto a pagare. L'associazione per delinquere smascherata dalla guardia di Finanza era costituita da politici, avvocati, imprenditori e funzionari Anas. L'operazione «Dama nera» ha visto impegnati oltre 300 uomini della finanza. I baschi verdi hanno perquisito oltre 90 immobili situati in 10 regioni, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia. Il blitz compiuto in 23 città ha portato all'iscrizione di 31 persone sul registro degli indagati. In 10 sono stati raggiunti da un'ordinanza di misura cautelare. In 5 andranno ai domiciliari. Per altri 5 si sono aperte le porte del carcere. Le persone coinvolte sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione per l'esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri d'ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità e voto di scambio. Tra gli indagati raggiunti dall'ordinanza di custodia cautelare spicca il nome dell'ex sottosegretario Luigi Meduri, considerato «l'interfaccia politico di Antonella Accroglianò». Era proprio quest'ultima la dominus, la dama nera che secondo la magistratura, grazie al suo ruolo in Anas e con l'aiuto dei colleghi Oreste De Grossi, Serglio La Grotteria, Giovanni Parlato e Antonino Parlante, avrebbe commesso «più delitti di corruzione - recita l'ordinanza - finalizzati a conseguire indebite utilità facendo mercimonio della loro funzione ed operando a vantaggio preponderante o esclusivo di terzi, imprenditori e privati, e in definitiva dello stato». Grazie alle intercettazioni, «senza le quali - ha sottolineato il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone - non vi sarebbero processi per corruzione», e ai sequestri messi a segno ieri dalla Finanza, è stato scardinato il sistema grazie al quale i funzionari dell'Anas venivano corrotti per pilotare «le pratiche, sollecitandone la definizione, imprimendo una netta accellerazione ai pagamenti altrimenti incagliati»
Il sistema di mazzette e appalti, la "dominus" era una donna"
Antonella Accroglianò era la "Dama nera" da cui prende il nome dell'operazione
