Attualità

Minacce No Tav al bar degli operai

Scritte degli attivisti a Chiomonte. La proprietaria aveva stipulato una convenzione con le ditte che lavorano nel cantiere dell'Alta Velocità

Chi l'avrebbe mai detto che nel 2015 un barista sarebbe stato minacciato per aver venduto dei caffé. Un "reato" gravissiomo per gli attivisti No Tav della Val di Susa che questa notte hanno preso di mira Lucrezia Bono, titolare del bar "Parika" nel centro di Chiomonte. Il messaggio, vergato con vernice rossa sulla vetrina, è chiarissimo: "Giuda, vendi la valle per 30 caffè". L'allarme è stato lanciato da un dipendente del bar ma, proprio mentre i Carabinieri stavano per intervenire, sono stati chiamati anche dai residenti della casa in cui, sempre a Chiomonte, vive uno degli operai che si occupa degli scavi al cantiere. Fuori dall'abitazione un'altra scritta: "Qui vive chi devasta la valle".     La convenzione Da circa due mesi il bar Paprika, ha stipulato una convenzione per fornire la colazione agli operai delle ditte impegnate al cantiere.    (Foto Twitter)

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.