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Capaci, rito abbreviato per il processo d’appello

Al via il dibattimento per la strage del 23 maggio 1992 sull'autostrada A29

Al via a Caltanissetta il processo in Corte d'Assise d'Appello per la strage di Capaci che si svolge con il rito abbreviato. Il procuratore generale di Caltanissetta Sergio Lari e i sostituti Fabio D'Anna e Antonino Patti hanno chiesto la deposizione del neo collaboratore di giustizia Cosimo D'Amato e del pentito Gaspare Spatuzza, che con le sue dichiarazioni ha permesso di aprire un nuovo filone d'inchiesta sulla strage di Capaci. Alla sbarra Giuseppe Barranca, Cristofaro «Fifetto» Cannella e lo stesso Cosimo D'Amato, l'ex pescatore che ha deciso recentemente di collaborare con i magistrati nisseni svelando altri particolari sul reperimento dell'esplosivo usato nell'attentato in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. In primo grado Barranca e Cannella sono stati condannati all'ergastolo, D'Amato invece a 30 anni di reclusione. Gaspare Spatuzza, condannato in primo grado a 12 anni, non ha presentato appello. La prossima udienza è stata fissata per il 28 ottobre. L’attentato fu messo in atto da Cosa Nostra il 23 maggio 1992 sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci nel territorio comunale di Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo. Oltre a Falcone e alla moglie, nella strage persero la vita gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Gli unici sopravvissuti furono Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e Giuseppe Costanza.

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