Sono un centinaio di migranti che hanno perso la vita al largo della costa della Libia da domenica a ieri. Lo denuncia l'Organizzazione internazionale per le Migrazioni (Oim) citando fonti della Mezzaluna Rossa libica. I dati si basano sui cadaveri trovati vicino alla costa della Libia, 85 in una zona e dieci in un'altra, si legge in un comunicato dell'Oim. Ieri il portavoce della Mezzaluna Rossa libica, Mohamed al-Masrati, aveva detto che 85 corpi in stato di decomposizione sono stati recuperati vicino alla capitale, mentre altri 10 vicino a Sabartha, città costiera a 66 chilometri da Tripoli dalla quale parte il maggior numero di barche di migranti diretti in Europa. Dall'inizio dell'anno, secondo i dati dell'Oim, attraverso il Mediterraneo sono arrivati in Europa 557.899 migranti e profughi e 2.987 sono morti durante la traversata. La tragedia dei rifugiati continua a creare attriti e imbarazzi tra i Paesi dell'Ue e alle istituzioni comunitarie. Sul tema sono tornati il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk. Al parlamento di Strasburgo, Juncker ha tra l’altro annunciato «un memorandum sulla cooperazione» elaborato con le autorità di Ankara: «Abbiamo bisogno della Turchia per difendere le nostre frontiere esterne, faremo di tutto per aiutare quel Paese». «Anche se alcuni Paesi hanno detto di no, la Turchia deve stare nella lista dei Paesi sicuri», dai quali cioè arrivano persone non considerabili come profughi che hanno bisogno di asilo, ha aggiunto ricordando che in territorio turco ci sono a tutt’oggi oltre due milioni di rifugiati. Perché «se la Turchia non sarà nella lista dei Paesi sicuri, dovremmo immediatamente bloccare i negoziati per far entrare Ankara nell'Unione». Il piano d’azione firmato da Bruxelles e Ankara - si legge nel documento pubblicato dalla Commissione europea - prevede l'apertura di sei centri d'accoglienza per rifugiati in Turchia. I centri saranno cofinanziati dall'Ue. Fra il 2015 e il 2016, dunque, l'Ue stanzierà un miliardo di euro per sostenere la Turchia nella gestione dell'emergenza migranti e aprirà a una maggiore liberalizzazione dei visti visto che in cambio Ankara si impegna ad aprire altri sei centri. Come si legge nel documento, l'attuazione delle misure comincerà «immediatamente». Attualmente, la Turchia ospita due milioni e 200mila profughi provenienti da Siria e Iraq e Ankara ha già speso oltre 6,75 miliardi per far fronte alla crisi. ieri sera sono sbarcati al porto di Catania, 638 profughi, tra cui 120 donne e 48 minorenni. Sono arrivati a bordo della nave della Marina militare Enterprise, dopo essere stati salvati, ieri, da una nave britannica al largo delle coste libiche. Arriverà invece ogginel porto di Vibo Marina la nave militare irlandese «Samuel Beckett» con a bordo 470 migranti di varia nazionalità, salvati mentre si trovavano a bordo di diversi barconi al largo delle coste libiche. La nave ha tratto in salvo 242 persone. Altri 228 migranti sono stati invece caricati a bordo della stessa imbarcazione dopo essere stati recuperati dalla Guardia costiera e da una nave della Marina militare italiana.
Migranti, cento morti al largo della Libia
La notizia data dall’Organizzazione per i migranti. A Catania 470 profughi L’Ue annuncia un accordo con la Turchia per la gestione dell’emergenza
