Era il 25 aprile 2010, quel giorno l'allora governatore del Lazio Renata Polverini e Nicola Zingaretti, all'epoca a capo della Provincia di Roma, furono costretti ad abbandonare precipitosamente la manifestazione organizzata a Porta San Paolo dall'associazione nazionale partigiani. Presenza sgradita, la prima, tanto da essere accolta alla commemorazione della Liberazione da fischi, parole come "fascista" e "ipocrita", inviti a "tornarsene a casa Pound" e un copioso lancio di uova da parte di studenti e appartenenti ai centri sociali. Mentre anche l'attuale presidente della Regione, colpito da un limone in pieno occhio, decise di lasciare il palco insieme alla Polverini rinunciando come lei a tenere come previsto il proprio discorso. Ieri, a distanza di 5 anni e mezzo, i tre studenti finiti a processo con l'accusa di aver impedito a Zingaretti e Polverini di parlare quella mattina scacciandoli a colpi di uova sono stati assolti. Identificati e denunciati dalla Digos, i giovani rischiavano fino a un anno di carcere dopo il rinvio a giudizio per minaccia aggravata in concorso. Un'ipotesi accusatoria dura, quella formalizzata dagli inquirenti, che ha permesso di far partire l'indagine d'ufficio dopo che né Zingaretti né Polverini (che sono parti offese ma non si sono costituiti parti civili nel processo) avevano presentato querela per minaccia. E se la sentenza del tribunale monocratico di Roma può suonare come uno sdoganamento del lancio di primizie sul politico sgradito, per gli avvocati degli imputati l'assoluzione con la formula "per non aver commesso il fatto" dimostra più semplicemente che non c'erano prove sufficienti per condannare i giovani. "Le immagini della scientifica e quelle acquisite dalla televisione mostrano solo che i ragazzi - che quel giorno avevano partecipato al corteo dell'ANPI confluito a Porta San Paolo - erano alla manifestazione, nient'altro", spiega Francesco Romeo, avvocato di uno degli imputati. "In ogni caso", aggiunge, "una contestazione politica non dovrebbe diventare ipotesi di reato, una contestazione politica dovrebbe restare tale. Anche se vola qualche uovo".
Uova contro Polverini e Zingaretti, il colpevole non c’è
Era il 25 aprile 2010, quel giorno l'allora governatore del Lazio Renata Polverini e Nicola Zingaretti, all'epoca a capo della Provincia di Roma, furono costretti ad abbandonare precipitosamente la...
