La sinistra «vecchio stampo» del Belpaese esulta per la vittoria di Tsipras, partito fortemente sostenuto, nel nostro Paese, da Sinistra Ecologia e Libertà di Nichi Vendola. Curiosamente si dichiarano soddisfatti, con maggior compostezza, anche gli «eurocreditori», quelli che ardentemente speravano in un governo greco sufficientemente compatto da garantire l’applicazione del piano economico europeo. Tsipras ha fatto così contenti quelli che credono in una Grecia che «non sui arrende» e anche quelli ai quali non importa se la Grecia si arrende o no. Basta che paghi. Il Presidente francese, Francois Hollande, in visita ufficiale in Marocco, è stato tra i primi a commentare le elezioni in Grecia. I risultati, ha detto Hollande, rappresentano un «significativo» successo per Alexis Tsipras. «La Grecia - ha aggiunto - avrà un periodo di stabilità con una solida maggioranza», ha concluso l’inquilino dell’Eliseo che conta di recarsi in visita ad Atene al più presto. Il presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, si è congratulato con Alexis Tsipras per la sua vittoria alle elezioni greche. «Ora - ha detto Schulz - è necessario un Governo solido in tempi rapidi». E solido vuol dire che rispetta i patti. Non manca di esprimere soddisfazione anche la sinistra radicale nostrana: «Grecia, vince la sinistra che non si arrende ai signori dell’austerity. Vince la sinistra che non fugge nella testimonianza. Grazie Tsipras», ha scritto su twitter Nichi Vendola, presidente di Sel. Gli fa eco Massimiliano Smeriglio, membro della segreteria nazionale del partito: «Nonostante i diktat, i sacrifici imposti al governo e al Paese, le difficoltà interne a Syriza, Alexis Tsipras vince per la terza volta in nove mesi, dopo le elezioni di gennaio e il referendum di luglio. Un leader che ogni volta che si sottopone al giudizio degli elettori, vince. E vince opponendosi ancora una volta all’austerity, con un messaggio che ormai sta diventando dirompente in tutta Europa. Il nostro obiettivo, in Italia, deve essere quello di costruire una sinistra radicale e di governo». Arturo Scotto, capogruppo dei deputati di Sel, ieri ad Atene ha annunciato: «Abbiamo incontrato Alexis Tsipras alla sede di Syriza ad Atene. Abbiamo espresso il nostro sostegno alle sue battaglie: la sfida per cambiare l’Europa deve continuare». Tutti contenti, evidentemente, tranne i «falchi» di Syriza, loro sì anti-austerity, fuorisciti dal partito e che hanno fondato Unità popolare. Probabilmente non supereranno lo sbarramento del 3%, restando fuori dal Parlamento.
I sinistri italiani esultano. Insieme agli eurocreditori
Vendola plaude a Syriza "che non si arrende". Soddisfattissimi anche Hollande e Schulz che speravano nella continuità dell'esecutivo
