Ha picchiato il dirigente scolastico per aver escluso la figlia dalla scuola dell’infanzia per l’elevato numero di richieste e per la posizione in graduatoria della bimba. È accaduto a Roma, zona Vitinia, e al di là del genitore esageratamente alterato, l’episodio la dice lunga sul clima che attende l’inizio dell’anno scolastico. Tra domani e martedì infatti riaprianno i battenti le scuole di ogni ordine e grado. Una sfida doppia per la Capitale, alle prese con il "ritocco" per il Giubileo, quindi cantieri, manutenzione, traffico e con la nuova normativa che, per quanto riguarda nidi e materne, rappresenta una miccia esplosiva neanche troppo lunga. Il Campidoglio, comunque, ci prova. A partire dalla "facciata". A dare in numeri del piano straordinario di monitoraggio, pulizia e manutenzione del verde all’interno degli istituti scolastici e delle aree circostanti, l’assessore capitolino all’Ambiente, Estella Marino. Il monitoraggio sulle alberature ad esempio ha riguardato oltre 950 scuole (materne, elementari e medie statali) su tutto il territorio di Roma e «ci restituirà a breve una carta di identità di ciascun albero con le caratteristiche, lo stato di salute, la classificazione del rischio, che ne determinano la tipologia e l’eventuale programmazione dell’intervento. Per quanto riguarda la cura del verde all’interno delle scuole - sostiene l’assessore capitolino - da metà agosto e per tutto settembre, abbiamo concentrato, per la prima volta con una programmazione inviata e condivisa con i Municipi, un intervento di manutenzione e sfalcio nei giardini delle scuole materne statali, di quelle di primo e secondo grado». Partita a metà agosto invece l’operazione «Scuole pulite» dell’Ama che verrà ripetuta più volte l’anno. Pulizia, spazzamento, diserbo delle aree antistanti hanno riguardato 1.199 istituti capitolini (raggruppati in 763 plessi) che sono stati realizzati tenendo conto del calendario di inizio delle lezioni, dando priorità ai 206 asili nido. Coinvolte anche 664 scuole statali (elementari, medie inferiori e superiori), 326 istituti comunali dell’infanzia e 3 scuole comunali Arti e Mestieri. «Ringrazia» con soddisfazione il neo assessore capitolino alla Scuola, Marco Rossi Doria, che tuttavia si trova ad affrontare, proprio in questi giorni, l’esplosivo nodo di circa 5mila operatrici comunali alle quali non può essere rinnovato il contratto. La legge non consente il rinnovo di contratti già prorogati per 36 mesi. Per questo nelle prime settimane i nidi comunali funzioneranno a turno unico (fino alle 14.30 e non fino alle 16). Un disagio enorme per i genitori (ai quali l’assessore ha scritto una lettera), un dramma per migliaia di persone che rischiano di ritrovarsi senza lavoro. Il tavolo della trattativa resta infatti aperto. Difficile tuttavia una svolta senza l’intervento del governo.
Bentornati a scuola. Senza maestre
Tra domani e martedì riaprono le aule di ogni ordine e grado Fuori da nidi e materne circa cinquemila operatrici scolastiche LEGGI ANCHE Assegnate il 97% delle cattedere ma la riforma non va
