FROSINONE Inizialmente sembrava morto ucciso da un cinghiale. Per tutta la girnata c’è stata la psicosi dei cinghiali. Poi l’uomo trovato a terra in una pozza di sangue è stato trasportato in obitorio a Frosinone, dove i medici gli hanno trovato ben tre pallettoni nella gamba che gli ha reciso l’arteria femorale. La vittima si chiamava Luciano Bondati, aveva 66 anni e viveva in località Parete a Ferentino. Ieri mattina alle 11 circa, lo hanno trovato in una pozza di sangue in campagna poco lontano dalla sua abitazione. Si era pensato ad un cinghiale che dopo averlo caricato gli aveva azzannato la gamba provocandogli l’emorragia che poi lo ha ucciso. Trasportato in obitorio, è stato scoperto che il 66 enne è stato ucciso da tre colpi di fucile. L’uomo era nella zona famosa per la caccia al cinghiale ma non in questo periodo. Al momento l’ipotesi più accreditata è quella dell'incidente di caccia. L’animale, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone, potrebbe essere sopraggiunto in un secondo momento. La morte come confermato dal medico legale è arrivata a seguito di una fucilata all'altezza degli arti inferiori. Probabilmente un pallettone sparato a distanza ravvicinata ha reciso l’arteria femorale. Sull'autore del gesto e su eventuali complici al momento gli inquirenti non lasciano trapelerare nulla. La svolta nella ricostruzione del tragico episodio è arrivata nel tardo pomeriggio, quando si sono concluse le operazioni peritali da parte del medico legale. Questa mattina sul corpo della vittima sarà effettuata l’autosia.
Cacciatore ucciso da colpo di fucile: è giallo
FROSINONE Inizialmente sembrava morto ucciso da un cinghiale. Per tutta la girnata c’è stata la psicosi dei cinghiali. Poi l’uomo trovato a terra in una pozza di sangue è stato trasportato in...
