IL CAIRO Nuovo attacco dell'Isis contro le forze di sicurezza egiziane al Cairo: nella notte un'autobomba è esplosa davanti al Palazzo della Sicurezza nazionale nel distretto di Shubra El-Kheima, nella periferia nord della capitale, ferendo almeno 29 persone, tra cui 6 agenti di polizia. L'attentato è stato rivendicato dallo Stato del Sinai, gruppo affiliato ad Isis, come vendetta per l'impiccagione a maggio di 6 «fratelli martiri» accusati di attacchi contro soldati nei mesi successivi alla destituzione dell'ex presidente islamista, Mohamed Morsi, il 3 luglio 2013. «Abbiamo promesso a Dio che non ci fermeremo, mentre vi è ancora un solo prigioniero o altre vittime nelle vostre mani» hanno affermato gli jihadisti con un messaggio diffuso sul web. Il portavoce del ministero della Salute, Hossam Abdel Ghaffar, ha fatto sapere che la maggioranza delle persone ferite avrebbe lesioni superficiali, solo «un poliziotto ha sofferto ferite moderate». L'attentato avviene a 48 ore dal nuovo giro di vite voluto dal presidente al Sisi, che ha approvato una nuova legge antiterrorismo più dura di quella già in vigore. Dalla Tunisia, intanto, arriva un nuovo allarme terrorismo: resort turistici, istituzioni governative, caserme, rappresentanze diplomatiche, centri commerciali e carceri sono alcuni dei possibili obiettivi terroristici elencati dal segretario al ministero dell'Interno tunisino, Rafik Chelly, che in un'intervista ha precisato che in questi mesi vi sono stati diversi tentativi di attacchi, prontamente sventati dalle forze di polizia.
Autobomba dell’Isis Decine di feriti
IL CAIRO Nuovo attacco dell'Isis contro le forze di sicurezza egiziane al Cairo: nella notte un'autobomba è esplosa davanti al Palazzo della Sicurezza nazionale nel distretto di Shubra El-Kheima,...