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Pasticcio senza valore

Poi sostiene che gli italiani sono largamente a favore delle unioni omosessuali: ignorando che i sondaggi descrivono un quadro più articolato, e comunque che la gran parte degli italiani - si veda...

Poi sostiene che gli italiani sono largamente a favore delle unioni omosessuali: ignorando che i sondaggi descrivono un quadro più articolato, e comunque che la gran parte degli italiani - si veda per tutti Ipr Marketing del 24 giugno - sono contrari al matrimonio same sex, alla reversibilità e all'adozione da parte di coppie omosessuali (questa voce raccoglie l'85% di no). Riporta dati statistici non si sa da dove attinti, come quello di un milione di omosessuali presenti solo nel Centro Italia (!) e considera come "relevant domestic law" un'intervista (sic) dell'ex presidente della Consulta Gallo e i registri delle unioni civili in alcuni Comuni: elementi tutti che non si sa quale relazione hanno col diritto. Al dunque però la sentenza non impone il matrimonio fra omosessuali né un regime di unioni civili come quello del ddl Cirinnà, che coincide con quello matrimoniale. In questo la Cedu è in linea con la sua precedente pronuncia sul tema risalente al 2013, riguardante l'Austria: alle coppie omosessuali vanno riconosciuti i diritti fondamentali che derivano dalla convivenza, ma non si parla né dell'adozione da parte di uno dei conviventi del figlio biologico dell'altro, previsto dall'art. 5 del ddl Cirinnà, che aprirebbe la strada all'utero in affitto; né della costituzione dell'unione con una cerimonia formale (art. 1 Cirinnà) né della reversibilità o della partecipazione alla quota di legittima. Che cosa ci si attende da un Governo serio? Che impugni la sentenza, facendo presente che i diritti fondamentali sono già ampiamente riconosciuti in Italia ai componenti di una convivenza omosessuale, se mai impegnandosi a fare diventare legge il testo unico presentato alla Camera dall'on. A. Pagano e al Senato dal sen. Sacconi, che tali diritti fa emergere e mette insieme. Una decina di anni fa l'Italia appellò la sentenza Cedu sul Crocifisso nei luoghi pubblici, e le fu data ragione. e' vero che era un altro Governo, ma l'esperienza potrebbe servire.

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