Attualità

Guarire dal cancro rispettando la donna

Prevenzione Al «Rome American Hospital» oggi open day gratuito contro il tumore al seno

Sapere per prevenire non è solo una mossa intelligente, è innanzitutto rispetto profondo per il valore della vita. E la vita lo pretende. Gli antichi greci scrivevano che «la tragedia arriva con l'atto della conoscenza». È vero. Ma oggi grazie all'impegno di studiosi, anche nel dramma si può cercare e trovare un sorriso. Ed è proprio per la sacralità di questo sorriso che oggi il prestigioso «Rome American Hospital» in Via Emilio Longoni 69 spalanca le sue porte a un giorno importante che può cambiare la vita, e magari salvarla: l'«Open Day gratuito - Giornata di informazione e prevenzione per il tumore al seno». Informazione, dunque, per la prevenzione dei tumori della mammella, e in questo giorno saranno affrontare anche le problematiche connesse alla qualità del trattamento e della vita che deve essere garantito alle donne colpite da questa malattia; per affrontare in modo adeguato le problematiche relative alla diagnosi e alla cura. Con una particolare attenzione a tutto quello che dei capelli non (ci) dicono. Previa una prenotazione telefonica al numero 06.22.55.777, dalle 10.30 alle 17.30 sarà possibile fare un'indagine attenta su quello che è un reale problema che se trascurato modifica la qualità della vita compromettendo anche i suoi equilibri. Dalle 14 alle 15 la tricologia in oncologia, un'interessante e vitale tavola rotonda di approfondimento rivolta a medici e pazienti nella quale specialisti del settore si confronteranno sui problemi legati alle terapie e alla ricrescita dei capelli. E ancora, visite individuali, perché ogni essere è unico e ha diritto alla sua individualità, con medici specialisti del settore Chirurgo, Chirurgo plastico, Radiologo, Tricooncologo, Istopatologo, Psicologo. Parla con noi il Dottor Lucio Fortunato. Dottor Fortunato, il seno per una donna è «essere» donna. Quando si verifica un problema tanto grave come il tumore qual è l'aiuto della scienza? «La consapevolezza che i tumori della mammella sono guaribili nella grande maggioranza dei casi. La consapevolezza che sono stati fatti degli enormi passi avanti negli ultimi anni e che in prospettiva ne saranno fatti degli altri. Abbiamo ormai una comprensione specifica di come il tumore alla mammella si comporta. Esistono 100 tipi diversi di tumore alla mammella e gran parte del nostro lavoro sta nel capire come questi tumori si comportano e quindi che tipo di trattamento, che tipo di terapia, possiamo fare. Cuciamo il vestito specifico su una specifica donna che va bene per quello specifico tumore». La bellezza e la donna. «Noi medici siamo abituati a vedere una persona e decidere di operarla. Ti curo e ti taglio un pezzo di carne. E poi ti ingrassi, cadono i capelli, vai in menopausa. Questo è quello che abbiamo fatto per alcuni decenni e le donne lo hanno sopportato. Facevamo la mastectomia, ma per due anni non potevamo ricostruire il seno. Ora abbiamo capito che possiamo fare mastectomie risparmiando tutto l'involucro esterno. Possiamo fare la ricostruzione immediata addirittura con protesi, con risparmio dell'aureola, del capezzolo. Un taglietto laterale. Si svuota la mammella e si mette la protesi. La paziente esce come era. Abbiamo cambiato radicalmente il nostro atteggiamento che non è "ti devo curare a tutti i costi", ma "ti devo curare rispettandoti come persona" e facendo in modo che tu possa vivere bene. Questo non per un principio astratto generale ma perché siccome è vero che curiamo e le persone vivono, devono anche vivere bene all'interno della società. Non è un discorso filosofico ma un discorso strategico. Per una donna vedersi allo specchio tutte le mattine modificata dà l'impressione che il cancro sta modificando il proprio corpo e quindi il cancro sta prendendo il sopravvento. Non lo possiamo più permettere. Viceversa dobbiamo fare in modo che guardandoci allo specchio tutte le mattine, siamo noi che diciamo al cancro "sto vincendo io». Qual è il messaggio importante? «È la consapevolezza che il tumore della mammella è una malattia guaribile, curabile, nella stragrande maggioranza dei casi. E che oggi abbiamo a disposizione tantissime armi: chirurgiche, tecnologiche, terapiche». Oggi è il giorno in cui tutti gli specialisti del «Rome American Hospital» si uniranno per salvaguardare non solo la vita, ma la sua bellezza.

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