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Custodi malati Chiuso il sito archeologico

NAPOLI Gli scavi archeologici di Ercolano sono rimasti chiusi dalle 13 di ieri «a causa della carenza di personale di vigilanza». La Sovrintendenza per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e...

NAPOLI Gli scavi archeologici di Ercolano sono rimasti chiusi dalle 13 di ieri «a causa della carenza di personale di vigilanza». La Sovrintendenza per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia «nell'amareggiarsi per i disagi causati ai visitatori», sottolinea «la criticità della situazione che da tempo ormai grava sui siti archeologici vesuviani». La condizione di Ercolano, si legge in una nota della Sovrintendenza, è «complicata poiché per l'area archeologica sono disponibili solo 36 addetti alla vigilanza distribuiti su 5 turni. Il che significa disporre di un massimo di 6-7 custodi per turno per un'area di 4,5 ettari, dotata di 3 ingressi, anch'essi da sottoporre a controllo». Numeri che, si legge, «ci consentono normalmente di garantire la tutela del monumento, ma non l'ottimale pubblica fruizione, obbligandoci nel migliore dei casi a un'apertura a rotazione di alcune delle più significative domus del sito». Ieri pomeriggio «l'assenza imprevista per malattia di poche unità di servizio ha reso impossibile per motivi di sicurezza l'apertura del sito». Secondo la Sovrintendenza il problema è il blocco del turn over ed è già stato posto all’attenzione del ministro Franceschini.

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