Attualità

L’Isis fa pure l’esorcista Sgozzate due "streghe"

Gli jihadisti le hanno accusate di occultismo crocifiggendo due "infedeli" del Ramadan

Decapitano due donne accusate di stregoneria e crocifiggono cinque uomini rei di non aver rispettato il digiuno durante il Ramadan. Gli jihadisti dello Stato islamico, che ieri ha festeggiato il primo anno di vita, continuano a commettere atrocità. L’ultima novità in fatto di esecuzioni, dopo sgozzamenti, persone arse vive e gay buttati giù dall’ultimo piano di un palazzo, ora arriva la caccia alle streghe. Per la prima volta dall’autoproclamazione del Califfato, avvenuta il 29 giugno 2014, l’Isis ha giustiziato due donne, insieme ai rispettivi mariti, tutti considerati colpevoli di «stregoneria e magia a uso medico». La denuncia arriva dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede a Londra, che sostiene di aver documentato per la prima volta l’uccisione in questo modo di donne da parte dei terroristi. Il gruppo di attivisti ha precisato che le esecuzioni delle due coppie sono avvenute domenica e lunedì nella città di Deir Ezzor e di al-Mayadin nella Siria settentrionale. Alla barbara uccisione, che conferma l'impostazione medioevale e oscurantista dell’Isis, avrebbe anche assistito molta gente. Nella traduzione musulmana numerosi versetti del Corano si pensa abbiano effetto contro la stregoneria, per prevenire o neutralizzare gli effetti. Esiste persino un testo, conosciuto come Manzil, dove uno studioso ha raccolte questi versetti. Sempre ieri, poi, l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha reso note altre esecuzioni firmate dall’Isis. Cinque uomini, sempre in Siria, sono stati crocifissi perché non hanno rispettato il digiuno previsto durante il mese del Ramadan. La crocifissione è avvenuta nella città siriana di Al-Mayadeen, in provincia di Deir Ezzor, nel nord est del Paese. I jihadisti hanno inoltre appeso un cartello al collo delle cinque vittime con la scritta «per essere crocifissi tutto il giorno e per aver preso settanta frustate per aver mangiato durante il Ramadan». Come se non bastasse, gli jihadisti avrebbero anche coinvolto dei bambini nel macabro rito facendoli entrare nella zona in cui sono avvenute le crocifissioni e invitandoli a prendere in giro le vittime e a molestarle. La carneficina del Califfato, dunque, non si ferma. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, infatti, sono più di tremila le persone giustiziare in Siria dall’Isis in un anno. Si queste, circa 1.800 erano civili, tra cui 74 minori.

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