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Elena Ceste, genitori e figli ammessi parte civile contro Buoniconti

Conclusa la prima udienza del processo a carico del marito accusato di aver ucciso e nascosto il corpo della moglie

Via al processo a Michele Buoninconti, accusato di aver ucciso ed essersi liberato del corpo della moglie, Elena Ceste. L'uomo ha lasciato all'alba il carcere di Verbania, dove è detenuto, ed è arrivato in tribunale ad Asti su un'auto accompagnato da agenti in borghese. Nell'aula 1 ci sono anche i genitori di Elena, Franco Ceste e Lucia Reggio accompagnati dai loro legali, gli avvocati Deborah Abate Zaro e Carlo Tabbia. L'accusa, sostenuta dal pm Laura Deodato, è di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. La casalinga madre di quattro figli era scomparsa dalla sua casa di Costigliole d'Asti il 24 gennaio 2014 e i suoi resti erano stati ritrovati a ottobre in un canale di scolo poco distante. Il marito era poi stato arrestato lo scorso 29 gennaio. Il processo si svolge con il rito abbreviato e a porte chiuse.   Il gup di Asti Roberto Amerio nell'udienza in corso per l'omicidio di Elena Ceste, ha ammesso la costituzione di parte civile dei genitori della donna, dei figli, della sorella Daniela e del cognato Danilo Pacelli. Parte civile e' stata ammessa anche l'associazione "Penelope". "Siamo stati vicini alla famiglia in questi nove mesi - spiega il vicepresidente Francesco Farinella - e non ci sentiamo di abbandonarli ora". Al momento è in corso una pausa dell'udienza. Michele Buoninconti, imputato per l'omicidio della moglie, è presente in aula e sarebbe apparso a chi assiste all'udienza "molto dimagrito".   Legale di Buoninconti: "Siamo sereni". "Noi siamo sereni, abbiamo una fiducia estrema nel giudice". Cosi l' avvocato Massimo Tortoroglio, legale di Michele Buoninconti, imputato per l'omicidio della moglie Elena Ceste, in una pausa della prima udienza del processo che si è aperto oggi al tribunale di Asti. "Mettiamo in discussione - ha aggiunto - quelle che sono presentate come certezze tecniche". "Michele è interessato all'udienza, ovviamente non ha fatto dichiarazioni nell'ambito del procedimento. - spiega Chiara Girola, altro legale dell'uomo - Segue con attenzione, ha letto gli atti". L'avvocato Girola ha poi detto: "Abbiamo depositato delle perizie sui tabulati e sul fango sui vestiti". Per gli avvocati di Michele Buoninconti, non e' possibile, al momento, stabilire le cause della morte di Elena Ceste.

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