VAL DI SUSA Quattro poliziotti feriti, due dei quali con ustioni alle gambe causate dal lancio di fuochi d'artificio. Questo il primo bilancio della Questura di Torino, dopo gli scontri in Val Susa tra forze dell'ordine e manifestanti No Tav. Secondo la polizia circa 400 persone, intorno alle 17, hanno raggiunto uno degli sbarramenti posti a protezione del ponte sulla Dora e, dopo aver tentato di rovesciare la recinzione, hanno lanciato pietre, fuochi d'artificio e grossi petardi verso gli agenti, che hanno risposto con i lacrimogeni. Tafferugli, dunque, al serpentone di No Tav partito poco prima di mezzogiorno dal Forte di Exilles e che raggiungerà Chiomonte. Poche decine quelli che si sono staccati dal corteo per l’attacco al cantiere. Alcuni di loro hanno agganciato un paio di funi alla recinzione per tirarla e hanno lanciato dei petardi. Centinaia sono rimasti nelle retrovie, fermati da lacrimogeni e idranti. L’aria completamente irrespirabile li ha fatti desistere mentre davanti è continuata la guerriglia. Il transito sulla ex statale 24 è chiuso, coloro che vogliono raggiungere l’alta valle vengono deviati o invitati ad attendere il passaggio del corteo. «Se ci saranno problemi con il traffico non sarà colpa nostra - ribadisce Alberto Perino, volto noto del movimento anti-Tav - la nostra intenzione era di scendere verso Chiomonte ma vogliono impedircelo e farci fare l’intero percorso sulla statale». «Oggi abbiamo detto che non abbasseremo la testa - ha detto Lele Rizzo, del Csoa Askatasuna, al microfono - La proposta che abbiamo fatto allora e facciamo ancora adesso è che non ci sono pacificazioni se non quella che tutti se ne vadano e ci lascino smontare tutto».
No Tav, scontri con i black bloc in Val Susa feriti 4 poliziotti
VALDISUSAQuattro poliziotti feriti, due dei quali con ustioni alle gambe causate dal lancio di fuochi d'artificio. Questo il primo bilancio della Questura di Torino, dopo gli scontri in Val Susa tra...
