È stata prosciolta dall’accusa di aver favorito l’agenzia di attori del suo compagno «perchè il fatto non sussiste». Secondo la procura di Roma Paola Masini, capostruttura di Rai Fiction, «abusando dei suoi poteri, aveva indotto Giorgio Schottler, coproduttore della serie televisiva "Cesare Mori: il Prefetto di ferro", a contrattualizzare regista e attori rappresentati dall'agenzia Close-Up Management & Production, di cui è socio e amministratore Claudio Valenti, fidanzato o comunque persona vicina alla Masini». Il tutto «al fine di far ottenere alla predetta agenzia - si legge nel capo d'imputazione - il compenso pari al 10% del valore del contratto con gli artisti». Il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio della dirigente di viale Mazzini per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità, ma il giudice dell’udienza preliminare l’ha prosciolta dall’accusa. «È stata riconosciuta l’assoluta correttezza e professionalità della dottoressa Masini, sia all’interno della propria struttura, che nei riguardi di soggetti esterni alla Rai», ha commentato l’avvocato Nicoletta Piergentili Piromallo. Il giudice ha anche disposto il giudizio diretto nei confronti di Giorgio Schottler, legale rappresentante della Artis Edizioni Digitali, per falso in scrittura privata. Il produttore è accusato di aver presentato due lettere con la firma apocrifa di Fabrizio Del Noce e il timbro falso della «Direzione Rai Fiction» per difendere la produzione del «Prefetto di ferro». Nel 2012 la Rai gli aveva contestato spese esagerate per mettere in scena la fiction. La miniserie sulla vita di Mori è andata in onda su Rai Uno il 16 e 17 settembre 2012 ed è stata fortemente criticata per una serie di incongruenze storiche.
Assolta manager Rai per la fiction su Mori
È stata prosciolta dall’accusa di aver favorito l’agenzia di attori del suo compagno «perchè il fatto non sussiste». Secondo la procura di Roma Paola Masini, capostruttura di Rai Fiction, «abusando...