Niente fraternité. La Francia va avanti con i respingimenti dei migranti che sono riusciti a passare il confine italo-francese a Ventimiglia, in provincia di Imperia. Sono stati intercettati dalle forze di polizia e riportati nella città ligure. Secondo fonti della Croce Rossa nella giornata di mercoledì, a partire dall'una e fino a notte, sono stati espulse dal territorio della «Republique» circa 160 persone. Ieri mattina ci sono stati nuovi arrivi dalla parte alta della frontiera. Sugli scogli vicini alla barriera di ponte San Ludovico è rimasta un'ottantina di persone. Alcune decine hanno chiesto di essere accompagnate in stazione dove sono stati allestiti i servizi di prima accoglienza. Negli ex spogliatoi, esterni alla sede ferroviaria, messi a disposizione e riadattati da Rfi su richiesta del prefetto, sono state allestite circa 60 brande per madri con bambini e donne incinte. Proprio ieri è iniziato il Ramadan, periodo in cui i musulmani si astengono da cibi e bevande dall'alba al tramonto. Osserva il digiuno del Ramadan circa l'80% delle persone rimaste sugli scogli e il 50% di quelle ospitate in stazione. La Croce Rossa ha modificato il servizio di distribuzione di cibi e bevande per venire incontro alle nuove esigenze. Questa mattina sono state distribuite circa 250 colazioni. I medici della Asl hanno visitato una sessantina di persone che denunciavano disturbi. E intanto Alfano fa la voce grossa contro i Rom. «La nostra regola è: prima l'Italia, prima gli italiani. E proprio per questo principio, noi dovremo buttare fuori, espellere dal territorio nazionale tutti quei Rom che non vorranno sottoscrivere un patto con lo Stato italiano, una sorta di patto di emersione dalla loro condizione, a volte borderline rispetto al nostro Paese, allo Stato italiano», ha detto il responsabile del Viminale a «Voci del Mattino Radio1 Rai». «Noi - ha aggiunto - faremo in modo che quelli che vorranno partecipare a un programma di assegnazione di luoghi più civili nei quali vivere, dovranno appunto sottoscrivere un patto con lo Stato, per emergere dalla situazione in cui molti di loro si trovano. Chi non lo vorrà fare, oltre ad abbandonare comunque i campi rom, dovrà essere espulso. Rispetteremo le direttive comunitarie ma applicheremo tutte le nostre leggi, e vorremmo che le rispettassero anche i Rom. Il ministro dell’Interno ha spiegato di aver «parlato con i sindaci e i sindaci dovranno individuare soluzioni abitative appropriate. Lo Stato aiuterà i sindaci in questo compito anche dal punto di vista economico. L'individuazione delle soluzioni, però, spetta ai sindaci. I cittadini non ne possono più. Quindi questi campi li dobbiamo assolutamente chiudere. Voglio anche dire - ha concluso Alfano - che, al netto di tutta le demagogia sull’argomento, i numeri non sono enormi e, dopo averne parlato con i sindaci, credo si possa procedere con una certa rapidità».
Niente fraternité. La Francia ce ne rimanda 160
Marzio LaghiNiente fraternité. La Francia va avanti con i respingimenti dei migranti che sono riusciti a passare il confine italo-francese a Ventimiglia, in provincia di Imperia. Sono stati...