Questa squallida vicenda di Mafia Capitale è anche l’ennesimo festival delle ipocrisie. Tutti cadono dal pero. Nessuno si era accorto di nulla della serie: non c’ero, se c’ero dormivo e se dormivo sognavo di non esserci. Ma dai! Anche i sanpietrini sapevano che a Roma troppo spesso corruzione, politica e pubblica amministrazione andavano a braccetto. Due anni fa denunciai pubblicamente che «a Roma si respirava un’aria mafiosa» (Corriere della Sera). Apriti cielo, ero un irresponsabile e parlavo così perché avendo vissuto un po’ troppo tempo all’estero non conoscevo bene Roma. Di più, all’appello finale prima delle elezioni dissi: «Il cancro di Roma si chiama consociativismo dove di giorno fingono di litigare e di notte spartiscono tutto» (Sky). Poverino, non sa di cosa parla. Infatti... Anche ai simpatici ragazzi del M5S vorrei ricordare che quando un anno fa in Comune facemmo in splendida solitudine una battaglia per evitare l’approvazione del bilancio con un duro ostruzionismo e chiedemmo subito il commissario, ci attaccarono come irresponsabili (verbali del consiglio comunale dicembre 2013 e dichiarazioni sui media). Anche in questo schifoso valzer dell’ipocrisia brilla come stella indiscussa quel gran furbone di Marino il quale, tra le tante bugie, lamenta di avere avuto contro tutti i «capi bastone del PD romano» salvo dimenticare che mentre Renzi appoggiava Gentiloni, i cosiddetti capi bastone gli consentivano di esistere come Sindaco. Marino sappia che per noi romani l’irriconoscenza è seconda solo alla disonestà, i furbi li sappiamo riconoscere al volo e da millenni Roma diventa implacabile con tutti coloro che non la rispettano e non la amano. Noi della lista Marchini siamo stati eletti per tutelare Roma e i romani e non per incassare stipendi e gettoni di presenza e oggi, in questo consiglio fantasma, non c’è più agibilità politica per fare efficacemente opposizione. Per questo ci siamo autosospesi fino a quando Marino non si dimetterà. Quanto emerso fin qui è solo la punta di un iceberg e non si può certo chiedere agli inquirenti di fare qualche mese di pausa giubilare per non disturbare il manovratore e quindi il risultato sarà che mentre il Papa accoglierà i pellegrini, il mondo seguirà le varie puntate di Mafia Capitale. Un capolavoro politico e di immagine per Roma e per tutto il Paese. Complimenti. Quanto dovremo aspettare perché Marino abbia un sussulto di dignità e restituisca la parola al popolo sovrano, l’unico che legittimamente ha le chiavi del futuro di Roma? I romani già prima di Mafia Capitale avevano espresso il proprio giudizio su quel gran furbone di Marino con il pollice verso! Lui lo sa bene e per questo resisterà attaccato alla poltrona al di là di ogni umana dignità.
Tempo scaduto per il sindaco Marino
di Alfio Marchini