Attualità

La rivoluzione del Papa non si ferma

Francesco: una data fissa per la Pasqua per riunire i cristiani

Cari fedeli, datevi un pizzico sulle guance perché non state sognando ma siete entrati nella Papa Revolution. Passi dialogare con Scalfari su Dio, ma annunciare la disponibilità della Chiesa cattolica ad una data fissa sulla Pasqua, per celebrare la Resurrezione di Cristo lo stesso giorno di protestanti e ortodossi, beh, c’è da confondersi un po’. Se poi aggiungete che - come sostiene Bergoglio - la «Chiesa è donna e non è femminismo osservare che Maria è più importante degli Apostoli», allora lo stupore cresce. Sino alla vetta dell’omelia su Medjugorie (seppur mai citata espressamente) con la domanda "Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna ci manderà alle 4 del pomeriggio?". E vivono di questo. Non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama "Gesù", non ce n’è un’altra!». A leggerle tutte di fila le ultime uscite del Papa par di capire che il Pontefice sia convinto che «il peggiore dei sacrilegi sia il ristagno del pensiero». Una frase cara a Fidel Castro. Sì, proprio lui, quello della rivoluzione a Cuba. Non proprio un francescano.

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