La ex provincia di Torino dovrà pagare risarcimenti per circa 2 milioni di euro alla famiglia di Vito Scafidi, lo studente morto nel crollo in un’aula del liceo Darwin di Rivoli nel novembre 2008. La causa civile portata avanti dal padre, dalla sorella e dai nonni del 17enne, mentre la madre era rimasta come parte civile nel processo penale, è stata definita in questi giorni. Il tribunale civile di Torino ha riconosciuto il «danno aggravato dalla condotta» e stabilito risarcimenti il 50 per cento superiori a quelli previsti dalle tabelle di riferimento. Il tribunale parla di un «accostamento ormai inevitabile e costante tra il problema della sicurezza nelle scuole e il nome di Vito Scafidi, diventato l’emblema nella coscienza collettiva». «La straordinarietà della tragedia e il contesto in cui è avvenuta - spiegano i giudici nella sentenza - non sono privi di rilievo nella loro incidenza sull’entità del danno patito dai congiunti». La famiglia Scafidi era assistita dagli avvocati dello studio Ambrosio Commodo di Torino che hanno sostenuto come «la morte di Vito Scafidi, in un paese che aspira a definirsi civile, non può essere risarcita con le stesse somme che vengono liquidate ad un investimento pedonale cagionato per mera distrazione».
Famiglia Scafidi Risarcimento di due milioni
La ex provincia di Torino dovrà pagare risarcimenti per circa 2 milioni di euro alla famiglia di Vito Scafidi, lo studente morto nel crollo in un’aula del liceo Darwin di Rivoli nel novembre 2008. La...
