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Ebola: dimesso l'infermiere di Emergency ricoverato allo Spallanzani

Il Ministro Lorenzin: "dimostrazione di eccellenza da parte della sanità italiana nella cura di questa malattia"

"Sono molto felice della guarigione di questo secondo paziente italiano affetto da Ebola. Felice soprattutto per lui e per la sua famiglia, ma anche per un'altra dimostrazione di eccellenza da parte della sanità italiana nella cura di questa malattia". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando le dimissioni dall'Istituto Spallanzani di Roma dell'infermiere sardo guarito dal virus Ebola. "Appena avuto notizia della positività del paziente al virus Ebola c'è stata un'eccezionale collaborazione internazionale grazie alla quale abbiamo avuto accesso immediato ai farmaci per il trattamento - spiega Lorenzin - La circostanza che i farmaci siano arrivati allo Spallanzani prima che dalla Sardegna arrivasse il paziente credo sia una grande dimostrazione di solidarietà e dell'efficienza della rete di sanità mondiale costruita in questi anni. Anche attraverso l'emergenza Ebola abbiamo compreso che il problema della sanità è un problema che non ha confini; rende evidente a tutti che non possiamo ignorare ciò che accade intorno a noi. Ringrazio di cuore i medici, gli infermieri e il personale tutto dell'ospedale Spallanzani, l'Aeronautica Militare, tutte le istituzioni che a vario titolo hanno collaborato per il felice epilogo di questa storia".   Le parole dell'infermiere. "Ora conosco tante cose che non sapevo, come il coinvolgimento internazionale. Se sono qui devo dire grazie a tanti uomini e donne che hanno reso possibile la mia guarigione, un esempio di Italia coesa e che ha lavorato come un'equipe. Ringrazio l'unità di crisi in Sardegna, il ministero della Difesa e l'Aeronautica Militare, l'Aifa e il ministero della Salute. E un ringraziamento speciale allo staff dello Spallanzani, è un'eccellenza". Sono le prime parole di Stefano Marongiu, l'infermiere sardo di Emergency infettatosi in Sierra Leone, che dopo 28 giorni di ricovero all'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, viene dimesso questa mattina dalla struttura. "Nessuno è stato mai messo in pericolo dal mio comportamento al rientro", dice.

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