Sulle rive sud ed est dell'Europa ci sono paesi che versano in uno stato pietoso. Questi sono in guerra, o regolati da feroci dittatori che generano ingiustizie intollerabili e disparità di ricchezza insensate tra i membri delle loro popolazioni. Il problema è che questi dittatori, non solo sono stati supportati e quindi accettati o tollerati, ma in aggiunta gli occidentali hanno chiuso gli occhi su tutti gli orrori vissuti dalle popolazioni di questi paesi. (Mouammar Kadhafi è stato un amico di Silvio Berlusconi, ricevuto al palazzo dell'Eliseo da Sarkozy che ha accettato di montare una tenda nei giardini del palazzo presidenziale per il buffone che ha posseduto la Libia come un bene personale, uccidendo, violentando e possedendo i libici per quarant'anni). Tale ignoranza o il disprezzo per le popolazioni mediorientali (Siria e Iraq), o maghrebine, o africane sub sahariane, impediscono di comprendere che i problemi di questa colossale onda migratoria sono a monte e che la risoluzione sistematica non sia neanche il problema del loro accoglimento attuale: è infatti quello che interessa il futuro, poiché ci saranno sempre più persone che vogliono allontanarsi dalla dittatura e dal fascismo che regna nei loro paesi. Non è neanche nel negoziare con uno Stato sconvolto e inesistente, consegnato ai movimenti terroristi e al selvaggio regolamento dei conti, che si troverà la soluzione. Va sottolineato quindi che una parte delle popolazioni migranti vorrebbe funzionare in Europa come è loro abitudine in un sistema patriarcale e religiosamente rigorista... Ci sarà uno shock frontale tra le aspirazioni degli europei e quelle dei paesi di provenienza dei migranti e persino con gli stessi migranti: la cesura tra gli ideali e i progetti europei e quelli degli arrivati è troppo profonda D'altra parte, si verrà confrontati con situazioni politiche molto tese tra gli italiani che sono favorevoli all'arrivo dei migranti e quelli che non lo sono. Questo è un problema interno che può essere risolto, giustamente, grazie alla democrazia e lo Stato italiano è forte in tal senso: il problema resta quello da parte dei restanti 27 paesi di quote di migranti in funzione della ricchezza, della popolazione e dell'estensione di ogni paese membro dell'unione europea. Bisogna assolutamente arrivare, politicamente, a far accettare questo. Da parte mia, ritengo che la signora Federica Mogherini dovrebbe impegnarsi intensamente, attivamente e una volta per tutte, durante il suo mandato, nel risolvere uno dei problemi più grossi e spinosi dell'Europa attuale, quello dell'emigrazione. (candidata al premio Nobel per la Pace 2008)
Un problema che sfida ogni logica
Sulle rive sud ed est dell'Europa ci sono paesi che versano in uno stato pietoso. Questi sono in guerra, o regolati da feroci dittatori che generano ingiustizie intollerabili e disparità di ricchezza...