ROMA L’ex vicepresidente del Gruppo Riva, Fabio Arturo Riva, proprietaria dell'Ilva di Taranto, è giunto ieri sera all'aeroporto di Fiumicino, estradato a seguito di un mandato d'arresto europeo per una serie di reati legali all'inchiesta della Procura della Repubblica di Taranto «Ambiente svenduto». Fabio Riva è il figlio di Emilio, patron del Gruppo che nel '94 acquisi' dall'Iri l'impianto siderurgico di Taranto, già indagato ma deceduto nell’aprile 2014. Riva è destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Taranto, Fabrizia Todisco, il 22 novembre 2012 per i reati di associazione a delinquere, corruzione, falso e delitti contro la salute pubblica. Inoltre è destinatario in altra misura detentiva del 17 gennaio 2014 del gip di Milano per i reati di associazione a delinquere e truffa aggravata. Riva si fece vivo all’inizio del dicembre 2012 attraverso uno studio legale comunicando di essere a Londra. Ed è qui che lo rintracciarono le forze di polizia a gennaio 2013 dopo che il gip Todisco firmò un mandato di arresto europeo. Riva, però, pagò una cauzione per restare libero dietro il ritiro del passaporto. Dopo la richiesta di estradizione, gli avvocati di Riva avevano chiesto misure alternative al carcere, trovando il no della Procura di Taranto, motivando il fatto che l’imprenditore non tornasse in Italia anche per le condizioni disumana dei detenuti nel carcere di Taranto.
Inchiesta Ilva Estradato Fabio Riva
ROMA L’ex vicepresidente del Gruppo Riva, Fabio Arturo Riva, proprietaria dell'Ilva di Taranto, è giunto ieri sera all'aeroporto di Fiumicino, estradato a seguito di un mandato d'arresto europeo per...