Diana Bracco è indagata in qualità di presidente del cda delle società del suo gruppo per emissione di fatture per operazioni inesistenti e appropriazione indebita nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Milano. In sostanza, le indagini avrebbero fatto emergere che "fatture per complessivi euro 3.064.435 confluiti nella contabilità e nelle dichiarazioni fiscali presentate dalle società del gruppo Bracco per i periodi di imposta dal 2008 al 2013 - si legge in una nota della Procura - erano riferite all'esecuzione di forniture o di prestazioni rese verso locali in uso alle medesime società ma effettivamente realizzate presso immobili e natanti di proprietà, ovvero nella disponibilità della signora Diana Bracco e del defunto marito Roberto De Silva". L'avviso di chiusura delle indagini firmato dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Giordano Baggio è stato notificato oltre che a Diana Bracco, "in qualità di presidente del cda e firmataria delle dichiarazioni della Bracco spa, Bracco Imaging spa e Spin spa", anche ad altri tre indagati: Pietro Mascherpa, "in qualità di Presidente del cda e firmatario delle dichiarazioni della Bracco Real Estate srl"; Marco Isidoro Pollastri, "in qualità di contitolare dello studio di progettazione Archilabo di Monza; Simona Adele Calcinaghi, "in qualita' di contitolare dello studio di progettazione Archilabo di Monza". Le indagini. Nell'ambito dell'indagine, il 5 marzo scorso, i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano hanno "eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip, Roberta Nunnari, nei confronti della signora Diana Bracco per un ammontare di euro 1.042.114,70 corrispondente all'importo totale dell'imposta complessivamente evasa per effetto dell'utilizzo delle fatture", considerate insistenti. Fonti giudiziarie precisano che la società Expo 2015, di cui Bracco è presidente, non è in alcun modo coinvolta nell'inchiesta.
Indagata per evasione fiscale la Presidente di Expo 2015 Spa
Diana Bracco è indagata per evasione fiscale da 1 milione: spese personali scaricate sulla società
