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Contro Touil accuse dalla Tunisia

Sono arrivate sulla scrivania del procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli, che coordina il pool Antiterrorismo, una parte dei documenti che la polizia tunisina ha inviato in merito all’arre...

Sono arrivate sulla scrivania del procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli, che coordina il pool Antiterrorismo, una parte dei documenti che la polizia tunisina ha inviato in merito all’arresto di Abdelmajid Touil, il 22enne marocchino che secondo Tunisi sarebbe coinvolto nella strage al museo del Bardo. Dalle carte emergerebbe una sua partecipazione all’attentato, in cui sono morte 24 persone tra cui quattro turisti italiani, per aver offerto un supporto logistico al commando che ha operato. I documenti, però, sarebbero solo una piccola parte di tutte quelle prove che la Tunisia sostiene di aver raccolto a carico del marocchino. Il resto, dovrebbe arrivare entro 40 giorni dall’arresto, avvenuto il 19 maggio a Gaggiano, vicino Milano, nei pressi della sua abitazione su mandato di cattura internazionale. Non sarebbero ancora arrivati, invece, i documenti necessari perché si apra la nuova fase della procedura in corso davanti alla quinta Corte d’Appello di Milano. Fase che potrebbe prevedere, come ha annunciato nei giorni sorsi l'avvocato Silvia Fiorentino, difensore di Touil, anche il deposito della richiesta di revoca o sostituzione della custodia cautelare in carcere per il 22enne che, venerdì scorso, interrogato dal giudice Pietro Caccialanza, non solo non ha dato il consenso all’estradizione, ma ha spiegato di non aver niente a che fare con la strage del Bardo, di non essere mai stato in Tunisia e ha parlato di «un errore di persona». La Procura di Milano, intanto, ha indagato Touil per terrorismo internazionale.

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