Nell'affare "calcio sporco" ci sarebbe finita anche la Salernitana di Caudio Lotito. Almeno cinque partite sarebbero state combinate e su queste indagano gli inquirenti di Catanzaro. Se ne sarebbe parlato in alcune intercettazioni. Discorsi in cui si parlerebbe di scommesse su partite combinate. Le altre squadre tirate in ballo sono il Benevento e l'Ascoli: la prima è inserita nello stesso girone della Salernitana. La seconda, invece, milita nel girone B, sempre di Lega Pro. Stando a quanto emerso dalle indagini, alcuni appunti con le quote, nomi di squadre e modalità di giocate sono stati trovati nel corso delle perquisizioni effettuate durante l'esecuzione dei 50 fermi disposti dalla Dda di Catanzaro per il calcioscommesse. In uno, ad accompagnare la giocata da fare, c'è scritto: "Se ci beccano ci arrestano". Oltre ai "pizzini" gli investigatori hanno scoperto che gli indagati utilizzavano, per scambiarsi informazioni, sms e messaggi su whatsapp. Tavecchio: "Faremo pulizia". "Anni fa la scommessa era un reato, poi per raccogliere fondi si è deciso di trasformare un reato in norma di legge, da quel momento sono scattati tutti i meccanismi tipici di una società che da 8-9 anni ha un sistema Paese in grave difficoltà. Tutti i mariuoli, i faccendieri non trovano altro modo che riciclarsi in un mondo dove si trova facilmente del guadagno, la delinquenza non può essere allontanata dal nostro mondo che ha 10 milioni di utenze". Il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, in merito all'ultima inchiesta sul calcioscommesse denominata "Dirty soccer". "Avevo dato parere negativo all'allargamento delle scommesse ai dilettanti. Non si parla solo del campionato di Serie D, anche nei campionati giovanili si può scommettere. La frode sportiva è una truffa, noi abbiamo dato incarico ai nostri legali per costituirci parte civile a Catanzaro. Non devo difendere nessuno, ma voglio sottolineare che la Lega Pro ha una società che si chiama Sport Radar che segnala le anomalie delle scommesse agli organi di polizia e di controllo". Tavecchio punta il dito su un sistema che non consente di limitare i comportamenti di certi addetti ai lavori e ha una proposta da lanciare: "ho trovato un mondo del calcio senza formazione, è il momento di cambiare, dobbiamo avere una dirigenza formata, abbiamo circa 200 mila dirigenti e secondo me bisogna fare un database per sapere cosa fanno i dirigenti. Non è possibile che possano riciclarsi ogni anno, che fanno fallire una società e poi passano a un'altra senza alcun controllo. Bisogna creare una specie di casellario giudiziario, bisogna sapere con chi si ha a che fare, perchè sono sempre le stesse persone che riescono a riciclarsi nel sistema". Tavecchio su Lotito. "Noi abbiamo la voglia e la forza di difendere il nostro calcio, perchè in tutta questa vicenda noi siamo parte lesa". In alcune intercettazioni c'è chi parla di un Tavecchio ricattato dal presidente della Lazio, Claudio Lotito. "Lotito è un eletto, non un nominato, è stato eletto dalla Lega di Serie A - precisa il numero 1 del calcio italiano. Quando c'è stata la composizione del Consiglio Federale, la richiesta della Lega era di farlo vicepresidente vicario, mi opposi ed è rimasto consigliere, fu anche indicato dalla Lega come presidente della commissione riforme, ho dato la delega, ma poi l'ho ritirata. Io non ho nessuna interferenza con Lotito, al quale però riconosco una grossa abilità manageriale, la sua è una delle migliori società. La Lazio non ha nessun parametro discostato rispetto ai principi del fair play finanziario. Ha la Lazio e la Salernitana, poi ci sono leggende metropolitane che gli attribuiscono Brescia, Bari e altri club. In molti si rivolgono a lui per chiedere consigli amministrativi, sapete tutti che salvò la Lazio che era in una situazione di grande dissesto finanziario".
Calciopoli, coinvolta anche la Salernitana di Lotito
Se ne sarebbe parlato in alcune intercettazioni. Scommesse su 5 partite combinate. Tavecchio: "Lotito un grande manager"
