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L’Isis in italiano: «Al Qaeda venga con noi»

In un testo tradotto nella nostra lingua al-Adnani parla ad al-Zawahiri Ma la rottamazione dei qaedisti sembra ancora molto lontana

Un documento in italiano per chiedere ad Al Qaeda di aderire alle ragioni e alla «filosofia» dello Stato islamico. Il primo in cui viene interamente tradotto, nella nostra lingua, un discorso di Muhammad al-Adnani, il portavoce del Califfato, e pubblicato in Rete. Lo scritto, composto da 19 pagine, si rivolge direttamente al leader di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, chiamato il «dottore» per la sua laurea in medicina. A lui il portavoce dell'Isis chiede conto della mancata alleanza tra i gruppi terroristici, invitando Al Qaeda «in tutte le regioni, ad un annuncio ufficiale e una chiara ed esplicita posizione: che cosa è il vostro parere riguardo la metodologia dello Stato islamico? E qual è il vostro giudizio?». Nonostante la traduzione dall'arabo tradisca imprecisioni, nelle 19 pagine in italiano al-Adnani specifica che lo Stato islamico «non è un ramo del Al-Qaeda, né lo è mai stato, piuttosto se Allah decreta a voi (parlando di Al-Qaeda) di mettere sulla terra lo Stato islamico, non avete altra scelta di giurare fedeltà ed essere» suoi soldati. Il discorso in italiano del portavoce dell'Isis conferma quanto scritto da Il Tempo nei giorni scorsi. L'Italia potrebbe diventare il terreno di scontro fra Al Qaeda e Isis. I gruppi jihadisti, che hanno come obiettivo comune quello di portare avanti la jihad, mirano ad accaparrarsi il merito di aver compiuto per primi un attentato nel nostro Paese. Entrambi hanno già una rete di infiltrati su cui poter fare affidamento, in parte arrivata anche con i flussi migratori. Secondo fonti d'intelligence araba la presenza di qaedisti e sostenitori dello Stato islamico in Italia è un rapporto 1:2. L'Isis, dunque, può contare su un numero maggiore di simpatizzanti. Al Qaeda, però, non ci sta a farsi «rottamare» dal Califfato e colpire per primo la culla della cristianità, in barba da ogni previsione, farebbe schizzare le sue quotazioni» alle stelle. Stando a quanto riferito a Il Tempo da fonti di intelligence arabe, che analizzano il fenomeno delle infiltrazioni jihadiste nel nostro Paese, con l’avvento dell'Isis gli equilibri sono mutati anche all'interno dei nostri confini. Ad oggi, infatti, lo zoccolo duro qaedista si attesterebbe intorno alle 900 unità, tutti immigrati di seconda generazione, mentre i simpatizzanti dello Stato islamico sono quasi 3.500. In Italia, come in altri Paesi europei, la presenza di entrambi gli schieramenti amplifica il rischio di attentati. Una sorta di «non incompatibilità operativa», dunque, che in Francia ha già dato i suoi frutti avvelenati. Il discorso di al-Adnani tradotto in italiano, dunque, smentisce la presunta fusione tra Al Qaeda e Isis che continuano a differire su molteplici punti. La possibilità che i seguaci di al-Zawahiri siano fagocitati dal Califfato non sembra essere imminente, tanto che il portavoce dello Stato islamico in un passaggio del suo discorso invita il «dottore» a «correggere la tua metodologia, per dichiarare apertamente l'apostasia dell'esercito egiziano, l'esercito pakistano, l'afghano, il tunisino, il libico, dello Yemen e degli altri eserciti dei tiranni ed i loro sostenitori e di sostituire le tue etichette come per esempio "Pro-americane", chiamandoli come li ha nominati il Signore dei mondi: tiranni e miscredenti». Proprio su al-Adnani gli Usa hanno di recente messo una taglia di 5 milioni.

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