L'Italia riceve i primi impegni concreti in quella che si profila essere una iniziativa europea, il contrasto al traffico dei profughi e degli immigrati, in cui il Paese è naturalmente chiamato a svolgere un ruolo centrale. Sergio Mattarella rientra a Roma dopo due giorni di visite ufficiali prima in Slovenia e poi in Croazia con la garanzia che i due paesi balcanici parteciperanno attivamente alle operazioni nel Mediterraneo. Entrambi hanno già annunciato la messa a disposizione di due unità navali per una forza internazionale a livello almeno europeo. "Serve impegno Ue contro i trafficanti". "Nel giorno in cui celebriamo la liberazione dell'Italia, non possiamo evitare - ha affermato il Capo dello Stato - di pensare al mar Mediterraneo, la culla della nostra civiltà che rischia di essere trasformata in un cimitero. La nostra umanità si ribella di fronte a questo, settant'anni fa come oggi, di fronte alle vite spezzate. Ieri contro la sopraffazione nazifascista, oggi contro chi opprime intere popolazioni, etnie, gruppi religiosi, costretti a fuggire dal fuoco delle armi, dall'indigenza, dal sopruso, dal fanatismo religioso". "Dobbiamo unire l'impegno nel soccorso umanitario, in una lotta inflessibile contro i trafficanti di esseri umani e contro il terrorismo". Il Capo dello Stato ha quindi rivolto "un pensiero di riconoscenza alle donne e agli uomini della nostra Marina, dei settori di mare di altri Corpi militari che, con generosità e impegno, si prodigano nel Mediterraneo per soccorrere tante persone disperate che cercano un futuro migliore e vengono spesso messe a rischio della vita in mezzo al mare da criminali, trafficanti di esseri umani".
Immigrati, Mattarella: "Serve impegno Ue in Africa e Medio Oriente"
Il Capo dello Stato: "La culla della nostra civiltà rischia di essere trasformata in un cimitero" LEGGI ANCHE La Ue lascia sola l'Italia
