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Il fiume di immigrati non si ferma

Altri 370 soccorsi in mare dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera Sono 986 quelli trasferiti ad Augusta e a Salerno: andranno nel centro-nord

Il fiume di esseri umani non si ferma. Solo ieri 220 migranti sono stati soccorsi da mezzi navali della Guardia di Finanza a circa 40 chilometri a nord della Libia, mentre 150 sono stati tratti in salvo dalla nave «Fiorillo» nel Canale di Sicilia e sono sbarcati a Lampedusa. I primi, tra i quali cinque donne, erano a bordo di due gommoni. Le richieste di aiuto sono giunte tramite telefono satellitare al Centro Nazionale di Soccorso della Guardia Costiera a Roma, che ha assunto il coordinamento dell'operazione di salvataggio, dirottando sul punto un mezzo delle Fiamme Gialle. I migranti tratti in salvo, rispettivamente 115 e 105 a bordo di ciascun gommone, hanno raggiunto mella tarda nottata il porto di Pozzallo. Gli altri 150 sono stati trasportati nel centro di accoglienza di contrada Imbriacola, dove al momento sono ospitati 525 immigrati. E sono in tutto 446 i migranti, tra cui donne e bambini, arrivati nel porto di Augusta, nel siracusano, sulla nave «Bettica» dopo essere stati soccorsi in mare marted’. Saranno accolti nel centro-nord del Paese, ha spiegato il prefetto Mario Morcone, capo dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell'Interno, a margine di un'audizione in commissione Affari costituzionali del Senato. Morcone ha precisato che «al momento abbiamo 81 mila persone in accoglienza di cui 13 mila minori non accompagnati». Morcone ha aggiutno che «per il 2015 prevediamo che arriveranno in Italia tra 170mila e 200mila migranti al massimo, un flusso che corrisponde a quello che abbiamo avuto nel 2014», e ha precisato che «il 50% dei migranti va poi all'estero». Riferendosi poi alla riunione straordinaria dei capi di Stato e di governo dell'Unione Europea, che si terrà oggi, Morcone ha aggiunto: «Spero che si arrivi ad una soluzione definitiva». Per il responsabile del Viminale, «nel nostro sistema di accoglienza ci sono 70.507 persone». Il 21% sono «in Sicilia, 12% in Lazio, l'8% in Puglia, il 9% in Lombardia», ha spiegato Alfano. Ma non è finita. Al molo Manfredi del porto di Salerno la nave Chimera della Marina Militare Italiana ha portato 540 immigrati di varie etnie nordafricane tratti in salvo nei giorni scorsi al largo di Tripoli su due gommoni in avaria. Tra i profughi sbarcati al porto, 150 casi di scabbia, 5 donne in stato di gravidanza e una partoriente. Sono 50 gli immigrati, prevalentemente di nazionalità somala ed eritrea, che andranno in centri di accoglienza della Campania, 110 nel Piemonte, 110 in Lombardia, 90 in Liguria e il resto nel Lazio, in Emilia Romagna e in Calabria. Fra i migranti, la maggior parte recuperati a 150 miglia a Sud del canale di Sicilia, anche un minorenne non accompagnato. Intanto, i magistrati di Catania stanno ascoltando altri dei 26 sopravvissuti al naufragio del barcone carico di migranti al largo della Libia. Hanno confermato che chi si trovava «nei ponti inferiori» è stato «chiuso all'interno dello scafo e che le porte sono state serrate».

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