Attualità

«La procura può intervenire per qualsiasi responsabilità»

Quattro ore in mezzo a una strada. Una macchina fotografica «sequestrata». Un documento di identità in mano alle forze dell’ordine dalle 17,23 alle 21,30. Un altro documento controllato per l’identif...

Quattro ore in mezzo a una strada. Una macchina fotografica «sequestrata». Un documento di identità in mano alle forze dell’ordine dalle 17,23 alle 21,30. Un altro documento controllato per l’identificazione. Un cellulare che non si poteva utilizzare per comunicare con nessuno. Vietato parlare con persone al di fuori degli agenti della polizia Municipale che «scortava» il primo cittadino Ignazio Marino che doveva andare ad accorciarsi la barba. La prospettiva di passare 23 ore e 59 minuti in Questura. In alternativa, due-tre ore sempre negli uffici di via San Vitale. Si tratta soltanto di alcuni dei fatti accaduti due giorni fa in via Archimede, nel quartiere Parioli, dove si trovava il sindaco Marino per farsi accorciare la barba. «I fatti raccontati nell’articolo ben possono essere oggetto di indagini per stabilire eventuali responsabilità di qualsiasi natura», spiega l’avvocato Valerio Spigarelli, ex presidente dell’Unione camere penali italiane. In sostanza, la procura potrebbe aprire d’ufficio un fascicolo processuale per far luce su ciò che è avvenuto sabato pomeriggio in quelle ore passate in mezzo alla strada.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.