All’indomani dell’agghiacciante gaffe sui cristiani buttati a mare dai musulmani («non credo che abbiano fatto una discussione teologica»), la presidente della Camera Laura Boldrini torna a parlare di immigrazione. «Io sono assolutamente d’accordo che il salvataggio in mare è un esercizio che deve essere fatto - ha detto la presidente della Camera, ieri a Perugia per il Festival internazionale del giornalismo - e deve avere come obiettivo salvare le vite umane. Quindi è non solo un imperativo etico, ma è anche rispondere al diritto internazionale del mare, cioè è un dovere». Per la Boldrini, poi «è altrettanto doveroso che l'Europa stanzi risorse sufficienti per mettere in atto questo questo salvataggio perché - ha sottolineato - il Mediterraneo è frontiera europea, quindi sono assolutamente dell’avviso che noi dobbiamo continuare a portare avanti le nostre istanze in sede europea. Detto questo però - ha aggiunto - è chiaro che non ci sarà mai misura di contrasto che terrà rispetto alla fuga perché, se noi veramente vogliamo che non ci siano queste morti in mare, dobbiamo cercare di risolvere i problemi che sono alla base della fuga che sono le guerre, le violazioni dei diritti umani e le dittature». E mentre Vittorio Sgarbi ne chiede le dimissioni per le fantasiose affermazioni sull’obelisco del Foro Italico, Maurizio Gasparri la invita a scusarsi e a cambiare rotta, ma per le posizioni prese sull’immigrazione: « Alla Boldrini si consente di ironizzare sul massacro di cristiani da parte di musulmani. Si scusi pubblicamente per le affermazioni offensive».
Il «pensierino» della Boldrini: fermiamo le guerre
All’indomani dell’agghiacciante gaffe sui cristiani buttati a mare dai musulmani («non credo che abbiano fatto una discussione teologica»), la presidente della Camera Laura Boldrini torna a parlare...