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Storie di tangenti da Marino a Palazzo Chigi

Arrestato l'imprenditore che aveva parlato degli appalti alla presidenza del Consiglio LEGGI ANCHE "Assumi 20 dei miei e do il via ai lavori"

Dalla presunta corruzione al Comune di Marino alla ipotetica tangente, con pianoforte omaggio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ieri i carabinieri hanno arrestato (ai domiciliari) cinque persone: sindaco, dipendente comunale marinesi, e tre imprenditori (tra i quali c’è anche un poliziotto della Stradale di Albano). Ma come è stato possibile passare dalla periferia di Roma al cuore della Capitale, a Palazzo Chigi? L’acrobazia l’hanno fatta Le Iene Show , programma tv andato in onda su Italia Uno. Quasi per caso nei giorni scorsi hanno intervistato uno degli imprenditori finito agli arresti per il presunto scandalo di Marino. Pare che David Biancifiori (socio del poliziotto) per aprire un fast food abbia dovuto assumere una trentina di persone indicate dal sindaco Fabio Silvagni. E la Presidenza del Consiglio, che centra? Tempo fa le Iene sono state avvicinate da una persona che lavorava per un’azienda che forniva servizi tecnologici a Palazzo Chigi. E ha detto che sarebbero state pagate tangenti a qualcuno che ci lavora. Si parla di un ipotetico giro di denaro di 1.162.000 euro. «Un alto funzionario nell’ufficio del Cerimoniale - ha sibilato l’anonimo - a me risulta abbia preso 12 mila euro, oltre poi un omaggio, un pianoforte da circa seimila euro e inoltre gli è stato ristrutturato anche tutto il suo nuovo appartamento». Risponde il funzionario di Palazzo Chigi, Massimo Schettini, destinatario dello strumento musicale: «È stato un favore». Di chi è la ditta che lo ha fornito. Di David Biancifiori, detto Scarface, guarda caso l’imprenditore arrestato ieri per i fatti di Marino. Del particolare "dono" aveva detto: «Ho prestato un pianoforte a Massimo Schettini che era il referente per la Presidenza sulle gare d’appalto. Dov’è il pianoforte ora in questo momento? È a casa di Pamela Oliva. Il problema è stato diverso. Il pianoforte è stato comprato e io gliel’ho lasciato perché lei è una mia socia. Il pianoforte era per lei, non per Massimo Schettini. Questa qui è stata fatta perché Pamela per la madre, per la famiglia, ha voluto prendere un tipo di pianoforte. Siccome Massimo aveva bisogno per i saggi...».

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