Sono iniziati, stamattina, nel carcere napoletano di Poggioreale, gli interrogatori per l'inchiesta sulla metanizzazione di alcuni Comuni dell'isola d'Ischia e che ha visto coinvolti i vertici della cooperativa rossa CPL Concordia e l'ex sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino. Davanti al gip e al pm sfileranno oggi quattro indagati. Altri quattro saranno ascoltati domani. L'ex sindaco di Ischia è difeso dagli avvocati Genny Tortora e Alfonso Furgiule. L'interrogatorio dell'ex sindaco. Ha risposto al gip di Napoli, Amalia Primavera, "offrendo chiarimenti per contribuire a un rapido accertamento della verità, consapevole e sicuro di sé e della propria innocenza". Sintetizza così le due ore di interrogatorio del suo assistito Giosi Ferrandino, l'avvocato Alfonso Furgiuele, legale dell'ex primo cittadino di Ischia, arrestato tre giorni fa. L'interrogatorio di garanzia, presenti i pm, è durato un paio d'ore. "Non abbiamo fatto alcuna istanza - specifica il legale - aspettiamo che siano conclusi tutti gli interrogatori di garanzia affinché i giudici possano avere una visione chiara". Ferrandino "ha risposto su tutti i punti. Ha ricostruito tutti i rapporti e ha fornito la sua versione". Secondo quanto riferisce il legale, Ferrandino "non ha mai avuto nessun ruolo nel conferimento degli appalti, è un fatto documentale e lo ha chiarito". Anche il viaggio in Tunisia, che per i pm era una delle utilità corrisposte da Cpl all'allora sindaco in cambio dell'aggiudicazione di gare, "non c'è mai stato. Lui non ha mai messo piede sul suolo tunisino". Inoltre la convenzione con l'hotel Le Querce (anche questa considerata il prezzo della corruzione dai pm), "non l'ha fatta lui, e non è neanche proprietario né fra i gestori". In definitiva, per Furgiuele, "non c'è nesso tra questi fatti e alcun comportamento tenuto nell'esercizio delle funzioni di sindaco". La difesa dunque non ha presentato nessuna richiesta di scarcerazione, attendendo che il gip, dopo aver ascoltato tutti i destinatari del provvedimento restrittivo, valuti "se rivedere o meno la situazione cautelare degli indagati, nel rispetto del giudice". L'ex sindaco dunque ha respinto ogni addebito e si è dichiarato estraneo anche alle vicende che hanno portato la coop modenese ad affidare un incarico di consulenza al fratello Massimo, anche lui detenuto. Al gip, i suoi difensori hanno consegnato una documentazione che mostra come le opere per la metanizzazione del comune di Ischia siano state affidate nel 2004, con primi pagamenti dell'ente nel 2006, anni in cui Giuseppe (detto Giosi) Ferrandino non era primo cittadino. Oggi saranno complessivamente 4 gli interrogatori di garanzia, e si proseguirà domani fino ad ascoltare tutti gli 11 arrestati (di cui 3 ai domiciliari). La cooperativa si difende: "La nostra non è una storia criminale". "Quando si parla di strategia aziendale criminale o di corruzione elevata a sistema non si tiene conto della realtà di una storia imprenditoriale che in 116 anni ha prodotto lavoro e sviluppo per migliaia di persone in Italia e nel mondo. A conferma della coerenza e dei valori che caratterizzano il corretto operato di CPL Concordia, la cooperativa ha sospeso dagli incarichi e revocato le cariche in CPL e nelle società del Gruppo per le persone indagate". "La società CPL Concordia e i suoi 800 soci non si riconoscono nell'immagine distorta che gli organi di informazione e parte dell'opinione pubblica stanno raffigurando". E precisa "che l'ex Presidente Roberto Casari dallo scorso mese di gennaio 2015 non ricopre più alcuna carica né nella cooperativa né nelle società del Gruppo. Francesco Simone non è mai stato dipendente della cooperativa, né di alcuna società del gruppo e non ha mai ricoperto alcuna carica ma ha esclusivamente svolto in passato attività di consulenza. E' opportuno ricordare che CPL Concordia non è né "rossa" né "bianca": è una cooperativa che si fonda sul lavoro di 1800 persone. Non è qualcosa di diverso o di anomalo rispetto alla storia economica italiana, come si vorrebbe far intendere; è il frutto del sudore e della fatica di centinaia e centinaia di lavoratori che insieme l'hanno costituita e che contribuiscono tutti i giorni a fare grandi opere, innovazione e creare lavoro vero". Il Carroccio querela "Repubblica". Intanto l'ufficio legale della Lega Nord ha presentato un esposto querela nei confronti del quotidiano La Repubblica per l'articolo dal titolo "Anche la Lega nella rete Concordia e la coop offriva favori ai politici per avere appalti", ritenuto fortemente diffamatorio nei confronti del movimento, si legge in una nota del Carroccio.
Tangenti Ischia, l'ex sindaco Ferrandino: "Sicuro della mia innocenza"
Ascoltati quattro indagati sul caso delle forniture di gas dell'isola in cui sono coinvolti i vertici della società CPL Concordia e l'ex sindaco LEGGI ANCHE Spunta il nome di D'Alema
