Sole nero e super luna mentre arriva primavera. Una giornata mitica, da ricordare. Oggi, 20 marzo 2015 si verifica, infatti, una vera congiunzione astrale: eclissi di sole, equinozio di primavera e super Luna al perigeo. «Sorella» luna, molto grande perché è alla distanza minima dalla Terra, mangerà «fratello» sole oscurandolo mentre gli uccelli smetteranno di cinguettare pensando sia arrivata la notte. Non mancherà l’alta marea: a Moint Saint Michel, tra Normandia e Bretagna, il mare si alzerà di 14 metri. L’eclissi sarà solo parziale in Italia, mentre sarà totale, per due minuti e 40 secondi, sulle isole Faroer e Svalbard. Fenomeno astronomico più raro dell’eclissi di Luna (la prossima in Italia ci sarà nel 2081) ma è l’evento celeste più importante del 2015. Nata sotto il segno dei Pesci, con la luna al perigeo cioè a «soli» 358 mila km dalla terra, quindi vicina, questa eclissi viene anche detta «eclissi dell’equinozio» perché si verifica nel primo giorno di primavera. Il sole nero, sperando che il cielo sia sereno, sarà visibile in orari diversi in tutta Italia: a Palermo l’inizio sarà alle ore 9,20 con una copertura del sole del 54%, ad Aosta alle 9,22 e si concluderà alle 11,42, come a Torino e Milano con una copertura del 71%; a Roma il sole tornerà a splendere alle 11,42 dopo una copertura del 62%. Se per gli astronomi è un fenomemo «normale», per tutti noi resta un fatto misterioso e magico se ancora oggi, chi visse l’eclissi totale del 15 febbraio 1961, ricorda lo spettacolo: cadde il buio, si sentì freddo e le galline scapparono dentro i pollai. E nell’epoca dei telefonini, smartphone e selfie, difficile non guardare, fotografare e scaricare immediatamente su Facebook la «propria» eclissi. «Niente selfie con il sole» ha avvertito la Società Oculistica in Gran Bretagna ma è lo stesso consiglio che danno i nostri esperti. DIRETTA STREAMING DA MILANO «Non bisogna guardare assolutamente ad occhi nudi o con protezioni inadatte il sole - spiega Enzo Vingolo primario unità operativa oculistica universitaria ospedale «Fiorini»di Terracina e Università La Sapienza di Roma - Il rischio che si corre è di danneggiare irreparabilmente la retina perché si formano dei buchi al centro che fanno diventare ciechi. Basti pensare che nell’ultima eclissi solare, 1999, ci furono 700 persone che arrivarono al Pronto Soccorso del Policlinico di Roma con la retina bruciata». DIRETTA STREAMING DA LONDRA Quindi niente spettacolo? «Per guardarla dobbiamo proteggere gli occhi: bisogna procurarsi un vetro annerito, tipo le pellicole che si mettono sui vetri delle auto per oscurarli, o si annerisce vetro con il fumo per evitare il passaggio di luce diretta. Oppure, guardare lo schermo del telefonino mentre lo riprende e quindi l’intensità della luce sarà più bassa». Se non troviamo occhialini o occhiali da saldatore e alziamo gli occhi all’insù? «Se durante o dopo l’osservazione si vede una macchia nera al centro del campo visivo o sentiamo bruciori e lacrimazione, bisogna andare subito andare subito al primo soccorso oculistico. È importante la velocità d’intervento perché prima si tratta meno residuati restano nell’occhio. Del resto - conclude il prof. Vingolo - la macchia nera si avverte già dopo 20 secondi di osservazione». Attenzione, quindi, perché sole nero sì, occhi neri no.
Eclissi di primavera con il sole nero
Al polo Nord l’oscuramento sarà totale, in Italia al 62%. A Roma è in corso. STREAMING VIDEO ALL'INTERNO
