«Dopo aver collezionato quattordici assoluzioni, credo che questa sarà la quindicesima». È la «battuta» del legale che assiste il super-direttore ministeriale, fino a ieri consulente esterno, Ercole Incalza. L’avvocato giovan Battista Madia, detto «Titta», lo ha affermato al termine dell’interrogatorio di garanzia dell’ex capo della struttura di missione del ministero delle Infrastrutture e Trasporti indagato nell'ambito dell'inchiesta sulle Grandi Opere, che si è svolto ieri mattina nel carcere romano di Regina Coeli davanti al gip Angelo Pezzuti. «Non c'è un euro che venga contestato all'ingegner Incalza che sia percepito al di fuori delle sue prestazioni professionali», ha argomentato il penalista. «È tutto registrato da fatture e dichiarazioni dei redditi - ha aggiunto l’avvocato Madia - e non si è mai visto un caso di corruzione nel quale il corrotto percepisca somme emettendo fattura e pagando l'Irpef». Per quanto riguarda lo stato d’animo e le condizionifisiche dell’indagato, il legale ha spiegato: «Mi pare che abbia reagito bene e con grande forza d'animo a questa prova molto difficile». Per quanto riguarda la sua «relazione» con il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, Incalza avrebbe sottolineato che si trattava di un rapporto esclusivamente istituzionale. Intanto, il governatore della Toscana, regione coinvolta più di altre nell’inchiesta, chiede che finisca la consuetudine delle «assegnazioni dirette» degli appalti e si svolgano invece gare europee. Il presidente Enrico Rossi, con un posto su Facebook, commenta: «Risultai che anche gli ultimi governi abbiano continuato con la stessa pratica delle assegnazioni dirette per opere di svariati miliardi, rifinanziate con le ultime leggi di stabilità - conclude Rossi - Chissà quanto si potrebbe risparmiare in soldi e in tempo se su un progetto ben fatto fossero indette regolari gare europee? Questa, a mio parere, è la svolta politica da attuare».
«Per il mio cliente questa sarà la quindicesima assoluzione»
«Dopo aver collezionato quattordici assoluzioni, credo che questa sarà la quindicesima». È la «battuta» del legale che assiste il super-direttore ministeriale, fino a ieri consulente esterno, Ercole...
